<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698</id><updated>2012-02-16T18:39:23.890+01:00</updated><category term='grecia'/><category term='bottega di pinocchio'/><category term='marketing non convenzionale'/><category term='contestazione'/><category term='valentina vezzali'/><category term='caseificio piandelmedico'/><category term='dustin hoffman'/><category term='arte contemporanea'/><category term='europa'/><category term='povertà'/><category term='curatore'/><category term='Berlusconi'/><category term='niba'/><category term='default. la repubblica'/><category term='giovani'/><category term='titanic'/><category term='urliamo'/><category term='tania bini'/><category term='arte'/><category term='2012'/><category term='caffè europa'/><category term='bce'/><category term='protesta'/><category term='egoismo'/><category term='critica'/><category term='internazionalizzazione'/><category term='domenico gioia'/><category term='Biennale di Venezia'/><category term='creativi per caso'/><category term='il casino del marchese'/><category term='salesi'/><category term='ambiente'/><category term='luciano bormann'/><category term='promozione'/><category term='&quot;paola cortellesi&quot; &quot;brio blu rocchetta&quot; &quot;brio blu&quot; rocchetta &quot;paola cortellesi brio blu&quot; &quot;urliamo&quot;'/><category term='trionfi honorati'/><category term='&quot;urliamo&quot;'/><category term='ancona'/><category term='riccione'/><category term='anno nuovo'/><category term='utopia'/><category term='porco'/><category term='giulia trionfi honorati'/><category term='adi'/><category term='g8'/><category term='catastrofe'/><category term='TV'/><category term='nucleare'/><category term='albero del pollo'/><category term='armando testa'/><category term='solidarietà'/><category term='sogno'/><category term='padiglione  italia'/><category term='fine del mondo'/><category term='giotto'/><category term='giuseppe chiuchiù'/><category term='urlare'/><category term='2010'/><category term='dagospia'/><category term='governo'/><category term='antonio trionfi honorati'/><category term='sixty hotel'/><category term='Maiale'/><category term='simona bramati'/><category term='fukushima'/><category term='terremoto'/><category term='vita'/><category term='artisti'/><category term='proteste'/><category term='Crisi aziendali'/><category term='sociologia'/><category term='contributi'/><category term='marketing'/><category term='design'/><category term='antagonista'/><category term='società'/><category term='domani natale'/><category term='didattica'/><category term='regione marche'/><category term='haity'/><category term='lotta'/><category term='futuro'/><category term='comunicazione'/><title type='text'>Domenico Gioia - Urliamo!</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>44</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-3911939990378574482</id><published>2012-02-02T20:04:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T20:13:27.178+01:00</updated><title type='text'>Ingiustizia sociale</title><content type='html'>Ingiustizia sociale, non c'è niente di peggio che mettere in difficoltà chi già ha grossi problemi.&lt;br /&gt;Immaginiamo un rappresentante che perde il lavoro, età over 50, non ha più reddito, non riesce a pagare più il mutuo della prima casa, pone in vendita la casa, nessuno la compra ad un prezzo equo, la banca avvia l'esecuzione perchè se ne frega ampiamente dei problemi del nostro uomo. &lt;br /&gt;Senza più un reddito il nostro amico vive con i soldi che riesce ad avere in prestito, magari dalla madre, dal padre anziani in pensione. Senza nessuna tutela perchè gli avvocati costano.&lt;br /&gt;Il nostro uomo cerca lavoro di continuo, ma è troppo "maturo" per trovarlo. A questo punto cosa accade? Voi pensate lo Stato arriva in soccorso... No!!! Arriva l'ipoteca giudiziale sulla casa di Equitalia insieme alle ganasce all'auto. Allora vi pongo il quesito cosa deve fare questa persona?&lt;br /&gt;Dite dite...&lt;br /&gt;Suggerite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-3911939990378574482?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/3911939990378574482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2012/02/ingiustizia-sociale-non-ce-niente-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3911939990378574482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3911939990378574482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2012/02/ingiustizia-sociale-non-ce-niente-di.html' title='Ingiustizia sociale'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2969864638157481796</id><published>2012-01-29T19:49:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T19:49:39.564+01:00</updated><title type='text'>la scienza marcia e la menzogna globale: La manipolazione delle opinioni</title><content type='html'>Consiglio di leggere questo articolo in rete dal 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2008/04/la-manipolazione-delle-opinioni.html?spref=bl"&gt;la scienza marcia e la menzogna globale: La manipolazione delle opinioni&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di http://scienzamarcia.blogspot.com      Corrado&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; La manipolazione delle opinioni &lt;/h3&gt; &lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Per questo scritto sono debitore all’ottimo lavoro del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://thedoctorwithin.com/"&gt;dottor Tim O’Shea&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;  che ho qui sintetizzato ed in parte rielaborato, aggiungendo alcune  considerazioni personali, alcuni brani tratti da un articolo di “Le  Monde diplomatique”, ed ulteriori informazioni desunte dai miei studi e  le mie letture.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La manipolazione delle opinioni&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sin  dagli anni ’50 sono sorti gli istituti di “ricerca delle motivazioni”,  finanziati dalle grandi catene di negozi, col compito di studiare il  comportamento del “cittadino comune” e spingerlo, senza che se ne  rendesse conto, all’acquisto dei vari prodotti.&lt;br /&gt;Secondo la rivista  Sales Management, “nel 1956, fabbricanti come Goodyear o General Motors  hanno speso 12 milioni di dollari per finanziare questo tipo di ricerca  [1]”.&lt;br /&gt;Il risultato di tante ricerche sono i supermercati a cui ormai  siamo tutti abituati, con un’enorme scelta di prodotti esposti su mille  scaffali in un tripudio di colori e di forme. “Nelle drogherie che hanno  commessi, gli acquisti impulsivi sono all’incirca la metà. In presenza  di un venditore, il cliente riflette a ciò che gli serve davvero [2]”. È  stato dimostrato, per mezzo di cineprese che registrano i battiti delle  palpebre, che i clienti dei supermercati si trovano in uno stato vicino  al primo stadio dell’ipnosi: in questo stato calano le resistenze  razionali ed è più facile essere guidati dall’impulso di comprare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Importantissima  in questo contesto è ovviamente l’attenzione ai bambini. Come afferma  candidamente uno degli esperti del settore Clyde Miller [3]: “Certo ci  vuole tempo ma, se volete restare in affari abbastanza a lungo, pensate a  ciò che può significare in termini di profitti per la vostra azienda  riuscire a condizionare un milione o dieci milioni di bambini che  diventeranno adulti ammaestrati ad acquistare il vostro prodotto, così  come i soldati sono addestrati a marciare quando sentono l’ordine  avanti, march!”.&lt;br /&gt;L’area giochi nei supermercati non è certo un mezzo  per facilitare la vita ai genitori, quanto un modo per condizionare i  futuri adulti (gli attuali bambini) a riconoscere emotivamente in certi  negozi una gioiosa atmosfera che ricorda loro i bei momenti  dell’infanzia: si instilla così nei futuri clienti un’attrazione emotiva  verso quei luoghi con le ovvie ricadute in termini di acquisiti e  quindi di profitti.&lt;br /&gt;Perfino la scelta della musica è finalizzata al  profitto: musica lenta per rallentare i clienti che passano più tempo  nel supermercato (più resti nel negozio e più consumi), musiche ritmate  nei fast food, dove bisogna rapidamente liberare il posto per un altro  consumatore. Dietro le pubblicità ci sono studi raffinati su rapporto  psicologico-emotivo fra un certo suono, una certa musica e un certo  prodotto, onde ottenere la migliore valorizzazione del prodotto; da  pochi anni le ricerche si stanno spostando anche sul piano olfattivo per  realizzare qualcosa di analogo con gli odori sintetici. Come afferma  Aurélie Duclos ricercatrice di marketing olfattivo “Gli odori restano  impressi nel cervello umano molto a lungo, spiega, sono stoccati a  livello del sistema limbico, sotto forma di emozioni legate al contesto  nel quale hanno impressionato il soggetto. Se, in seguito, uno di questi  odori viene ripercepito, esso riporta le persone al contesto vissuto  precedentemente”.&lt;br /&gt;Per farla breve, una volta entrati in un  supermercato moderno, tecnologico e raffinato, veniamo inconsapevolmente  trasformati in qualcosa che si trova a metà strada fra le cavie ed i  robot telecomandati. A dire il vero fin qui si tratta solo di  manipolazione degli impulsi e non della vera e propria manipolazione  delle opinioni, ma forse ora siete preparati al peggio, e quello che  segue non vi stupirà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C’è da immaginare  che in un mondo dominato dalle potenze economiche e dalle logiche  commerciali sia possibile inculcare nella gente comune delle precise  opinioni tramite un migliaio di brevi messaggi ogni giorno veicolati dai  mass media, ed in effetti questo è un processo che avviene  costantemente sotto i nostri occhi: la società occidentale è uno  specchio fedele di quanto viene proposto dai mass media, dalla  pubblicità imperante, dai film di Hollywood. Se le opinioni della gente  non sono frutto di un ragionamento autonomo ma di un processo di  manipolazione attuato dai potentati economici e politici c’è da  immaginarsi che anche certe ‘verità scientifiche’ divulgate nell’ultimo  secolo e che servono a vendere qualche prodotto commerciale (come i  farmaci ad esempio) sia tanto più false quanto più sono condivise.  Allora invece che di “verità scientifica” si dovrebbe parlare di “luogo  comune”, un luogo comune costruito coi soldi della propaganda con lo  scopo di ricavare molti più soldi di quanti ne sono stati spesi per la  campagna pubblicitaria.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi sembra pazzesco  pensare che affermazioni come “le nostre democrazie garantiscono la  libertà”, “l’esercito serve per la difesa della pace”, “i medicinali  ridanno la salute”, “la vaccinazione rende immuni”, “tutti i farmaci  vengono testati accuratamente”, “il fluoro protegge i tuoi denti dalla  carie”, possano essere state instillate nell’opinione pubblica da  un’accurata campagna di propaganda? Allora fra le vostre letture mancano  di sicuro “Il mondo nuovo” e “Ritorno al mondo nuovo” di Aldous Huxley  [4]. Nella società descritta nel libro “Il mondo nuovo” la verità era  qualsiasi messaggio venisse ascoltato decine di volte al giorno per  tutti i giorni. Pensate per un attimo a quante volte al giorno passano  messaggi che, direttamente o indirettamente, facciano credere che le  nostre democrazie garantiscono la libertà, che i farmaci di sintesi  chimica ridiano la salute, che i nostri eserciti svolgano missioni di  pace, che i vaccini siano indispensabili per difenderci dalle infezioni.  Messaggi ascoltati o letti ripetutamente da ciascuno di noi ogni giorno  per decine di anni sono diventati nella nostra società delle verità  incontrovertibili, ma in realtà spesso sono delle vere e proprie  illusioni, costruite con una spesa complessiva di svariati miliardi (in  vista ovviamente di profitti ancora maggiori).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un  libro che raccoglie dati sulla manipolazione dell’opinione pubblica è  “Fidatevi di noi, siamo esperti” (“Trust Us We’re Experts”, edizioni  Tarcher/Penguin). Gli autori Stauber e Rampton fanno risalire le origini  della manipolazione scientifica delle coscienze all’inizio del 1900  descrivendo il lavoro di persone come Edward L. Bernays, l’uomo di  maggiore importanza delle agenzie di Pubbliche Relazioni (PR) fino agli  anni ’40.&lt;br /&gt;Ai tempi della prima guerra mondiale Bernays ricevette il  primo incarico da parte del “Consiglio per l’Informazione al Pubblico”  che gli chiese di organizzare una campagna per fare accettare la guerra  al popolo americano; in quell’occasione egli coniò il famoso slogan:  “Fare il Mondo Sicuro per la Democrazia”. In seguito si occupò di  pubblicizzare il fumo delle sigarette fra le donne organizzando la  “Fiaccolata della Brigata della Libertà” nella quale le suffragette  marciavano in parata fumando; la tossica abitudine del fumo veniva così  trasformata paradossalmente in un simbolo della liberazione delle donne  [5]; disgraziatamente l’idea funzionò (come tutte le altre del resto).  Voi forse pensate che la colazione con la pancetta sia un’usanza  anglosassone, un’usanza sviluppatasi in quei paesi per motivi storici e  culturali? Ebbene è anche questa un’opera del grande stratega Bernays  che rese popolare l’idea di fare colazione con la pancetta.&lt;br /&gt;Sempre  Bernays curò la propaganda per l’AMA (Associazione dei Medici  Americani!), preoccupandosi fra l’altro di far credere all’opinione  pubblica che le sigarette facessero bene alla salute. Bernays e i suoi  colleghi elaborarono ed applicarono il concetto che si poteva manipolare  la coscienza e l’opinione delle masse per mezzo di messaggi ripetuti  centinaia di volte. I suoi lavori furono di grande aiuto ai nazisti, in  oparticolar modo a Josef Goebbels, ministro per la propaganda di Hitler,  che studiò i principi di Edward Bernays.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bernays  descriveva il pubblico come “un gregge che ha bisogno di essere  guidato”, ed il lavoro suo e dei suoi colleghi mirò sempre a controllare  le masse senza che esse lo sapessero; le aziende di Pubbliche Relazioni  attengono i migliori successi con chi non sospetta di essere  manipolato. Questi occulti persuasori pretendevano persino di svolgere  un compito meritorio per lo sviluppo della democrazia, il loro pensiero  era che la gente comune non fosse in grado di fare un uso corretto della  democrazia e che ci volesse qualcuno che indirizzasse i pensieri di  tali persone.&lt;br /&gt;Bernays scriveva testualmente nel suo libro  “Propaganda”: “Quelli che manipolano il meccanismo nascosto della  società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere che  controlla. Noi siamo governati, le nostre menti vengono plasmate, i  nostri gusti vengono formati, le nostre idee sono quasi totalmente  influenzate da uomini di cui non abbiamo mai nemmeno sentito parlare.  Questo è il logico risultato del modo in cui la nostra società  democratica è organizzata. Un vasto numero di esseri umani deve  cooperare in questa maniera se si vuole vivere insieme come società che  funziona in modo tranquillo. In quasi tutte le azioni della nostra vita,  sia in ambito politico o negli affari o nella nostra condotta sociale o  nel nostro pensiero morale, siamo dominati da un relativamente piccolo  numero di persone che comprendono i processi mentali e i modelli di  comportamento delle masse. Sono loro che tirano i fili che controllano  la mente delle persone.”&lt;br /&gt;Ben presto le grandi aziende cominciarono a  servirsi regolarmente delle loro consulenze di questi squallidi  manipolatori delle coscienze: Philip Morris, Union Carbide, Monsanto,  DuPont, Shell Oil, Procter &amp;amp; Gamble, General Motors, Pfizer, Dow  Chemical, Ciba Geigy, Standard Oil, Boeing, Eli Lilly, Goodyear,  l’industria del tabacco e l’industria del piombo.&lt;br /&gt;Da allora in poi le  agenzie di Pubbliche Relazioni hanno creato i luoghi comuni in cui  tutti credono manipolando le opinioni della gente rispetto a ogni  questione che abbia anche il più remoto valore commerciale, instillando  in noi la fiducia nella scienza e nella medicina e minimizzando i danni  subiti dall’ambiente a causa della crescente tecnologizzazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uno  dei modi migliori escogitati da Bernays per creare credibilità per un  prodotto o un’immagine è quello di fare svolgere la propaganda ad entità  apparentemente indipendenti, ma occultamente manovrate. Prendiamo  quello che fece Bernays per dare una buona immagine della Genarl Motors.  Se la General Motors avesse dichiarato che il riscaldamento del globo  terrestre è un’invenzione di alcuni amanti della natura, la gente  avrebbe ovviamente avuto dei sospetti sulla sincerità di tale  affermazione, dato che la General Motors costruisce automobili. Bernays  allora creò in incognito un istituto di ricerca apparentemente  indipendente e dal nome che ispira fiducia come “Alleanza per il Clima  del Globo” affidando ad esso la stesura di un rapporto  pseudo-scientifico nel quale si affermava che il riscaldamento del globo  in realtà era una storia inventata.&lt;br /&gt;Dopo il successo di questa  iniziativa Bernays mise su decine e decine di istituti e fondazioni,  tutti apparentemente indipendenti ma in realtà finanziati occultamente  dalle aziende i cui prodotti venivano valutati per verificarne la  qualità. I nomi erano altisonanti e accattivanti come Fondazione per la  Ricerca sulle Temperature, Centro per la Qualità dei Prodotti, Consiglio  Americano sulla Scienza e la Salute, Alleanza per il Clima del Globo,  Alleanza per dei Cibi Migliori.&lt;br /&gt;Da questi istituti parte un flusso  senza fine di “comunicati stampa” che annunciano il risultato di pseudo  “scoperte” ad ogni radio e giornale della nazione (vedi il libro di J.  Robbins “Reclamando la nostra salute”). Molti di questi resoconti  preconfezionati vengono riportati dai mass-media come se fossero delle  vere e proprie notizie, anche perché essi vengono preparati di  proposito, dai soliti manipolatori di coscienze, con il formato delle  notizie. In tal modo il giornalista può risparmiare tempo ed evitare di  fare ricerche per conto proprio (specialmente se si tratta di argomenti  di cui conosce molto poco), ossia evitando di svolgere il proprio  mestiere. Basta fare un copia e incolla, ritagliare qualche stralcio  senza alcuna revisione, aggiungere il sottotitolo ed il lavoro è già  pronto. Notizie finte fatte e comunicate al grande pubblico all’istante,  scritte da società di Pubbliche Relazioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutto  questo succede quotidianamente dagli anni ’20, quando l’idea dei  comunicati stampa fu inventata per la prima volta da Ivy Lee (vedi libro  citato di Stauber, pag 22). Alcune volte circa metà degli articoli che  compaiono in una copia del Wall St. Journal sono basati solo su tali  comunicati stampa delle PR.&lt;br /&gt;Ecco un esempio ripreso dal libro di  Stauber. Nel 1922, la General Motors scoprì che aggiungendo piombo alla  benzina le automobili sviluppavano più cavalli vapore. Quando c’era  qualche faccenda riguardo alla salute, la GM pagava il Dipartimento  delle Miniere per fare qualche “test” fasullo e pubblicare delle  ricerche falsificate che “provavano” che l’inalazione di piombo non era  dannosa.&lt;br /&gt;Qui entra in gioco Charles Kettering, il fondatore del  Sloan-Kettering Memorial Institute per la ricerca medica, famoso in  tutto il mondo, ma anche un dirigente della General Motors. Il Kettering  institute pubblicò dei rapporti che dichiarano che il piombo esiste  naturalmente nel corpo il quale possiede la capacità di eliminare bassi  livelli di contaminazione da tale metallo pesante. Associandosi con la  “Fondazione per l’Igiene industriale” e con il gigante delle Pubbliche  Relazioni Hill &amp;amp; Knowlton, Sloane Kettering contrastò per anni tutte  le ricerche “anti-piombo” (Stauber pag 92). Dopo 60 anni non fu più  possibile nascondere la tossicità del piombo, e la benzina al piombo fu  gradualmente eliminata verso la fine degli anni ’80, ma durante quei 60  anni, si stima che solo negli Usa 30 milioni di tonnellate di piombo  sotto forma di vapori furono riversate nell’aria dai gas di scarico dei  veicoli a motore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ivy Lee e Edward Bernays  misero a punto strategie sempre più efficaci per convincere e  manipolare l’opinione pubblica: puntare sull’immagine e non sulla  motivazione razionale (vedi la pubblicità odierna che è tutta basata su  questo concetto), instillare nelle persone l’idea che la tecnologia è in  se stessa una religione, e che in ogni campo le decisioni importanti  dovrebbero essere lasciate agli esperti (tanto, come abbiamo visto, gli  esperti li sfornano gli enti manovrati dalle aziende interessate). Per  portare avanti la propaganda bisogna ottenere approvazione da persone  celebri, dalle chiese, da personaggi sportivi, dall’uomo della strada,  da chiunque non abbia alcuna esperienza sull’argomento in questione. Se  bisogna minimizzare uno scandalo, bisogna indicare i benefici di quanto è  appena successo ed evitare le argomentazioni morali. Il buon imbonitore  deve parlare in maniera brillante usando parole positive che emozionano  e se nasconde qualcosa, non deve parlare con lingua fluente, ma  fermarsi per un po’ e distrarre chi ascolta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le  società di Pubbliche Relazioni arrivano persino a collegare, nei loro  comunicati stampa, i nomi di famosi scienziati a ricerche che quegli  scienziati non hanno nemmeno visto (Stauber, pag 201). Quella che viene  fuori da queste manipolazioni e che viene diffusa dagli organi di  (dis)informazione è la scienza al contrario, la parodia della scienza.  La scienza vera parte con ipotesi di cui non è per niente sicura, la  scienza sicura non ha “verità”da dimostrare ma solo tanti dubbi da  analizzare, ogni ipotesi va verificata con l’esperimento e rigettata se e  quando non si rivela corretta. La pseudo-scienza delle compagnie di  Relazioni Pubbliche e degli “enti scientifici” creati da esse (coi soldi  delle multinazionali) parte dalle conclusioni (gli OGM fanno bene, le  medicine fanno bene, i vaccini difendono dalle infezioni, i prodotti  chimici che abbiamo in casa non sono tossici) e fa di tutto, fino ad  inventare dati e conclusioni, perché tali conclusioni appaiano  “verificate”. Stauber documenta che la sponsorizzazione industriale  della ricerca universitaria è in aumento (pag 206) e questo non ha nulla  a che fare con la ricerca di conoscenza. E mentre gli scienziati si  lamentano che la ricerca è semplicemente diventata un’altra merce,  qualcosa da comprare e vendere [6], le compagnie di Relazioni Pubbliche  si oppongono a qualsiasi ricerca che cerchi di proteggere la salute  pubblica o l’ambiente.&lt;br /&gt;La maggior parte delle volte che i mass media  riportano dei concetti negativi associati alla scienza, come truffa,  imbroglio, frode, o quando parlano di “scienza spazzatura”, è in un  contesto in cui si vuole screditare il lavoro degli scienziati più  onesti e responsabili, quelli che cercano di difendere l’ambiente e la  nostra salute; ovviamente si tratta del lavoro delle agenzie di  Pubbliche Relazioni che hanno creato la notizia, con tanto di commento  incorporato, tramite la consueta produzione di comunicati stampa  costruiti ad hoc. Stauber riporta con ironia che gli auto-proclamatisi  smascheratori della scienza spazzatura (che è poi nel linguaggio delle  Pubbliche Relazioni la scienza responsabile le cui conclusioni non  piacciono alle multinazionali) di solito non sono scienziati essi stessi  (pag 255).&lt;br /&gt;Quando queste agenzie attaccano i gruppi ambientalisti e  le persone della medicina alternativa, usano parole negative come  scandalo, scienza spazzatura, allarmante, irresponsabile, fobia,  allarmista; ad esse si contrappongono le parole positive utilizzate  riguardo alle industrie che distruggono l’ambiente ed alle lobby  medico-farmaceutiche: scienza autentica, ragionevole, responsabile.&lt;br /&gt;Il  linguaggio infatti è un sottile mezzo di controllo, e imporre nell’uso  comune una certa parola, una certa espressione, un particolare modo di  dire significa anche orientare il modo in cui la gente percepisce e  giudica certi fenomeni. Provate a pensare quanto sarebbe differente il  mondo se non fossimo abituati a dire “quello è pazzo”, o “quello è  malato di mente” ma piuttosto “quell’uomo sfugge ai soliti schemi”  oppure “quella persona non riesco a comprenderla”. Le parole e le  espressioni che abitualmente utilizziamo contengono spesso in sé una  sfumatura di giudizio (positivo o negativo), ed essere forzati ad  utilizzarle per adeguarci all’uso comune è una delle tante subdole forme  di indottrinamento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I nostri governanti, i  nostri uomini di potere, sanno bene queste cose, e se non le sanno loro  le sanno di sicuro le agenzie di pubbliche relazioni cui essi si  affidano. Come abbiamo già visto si tratta di un percorso iniziato quasi  un secolo fa ma che adesso è così perfezionato e rodato che pochi se ne  riescono ad accorgere.&lt;br /&gt;Per capire quale possa essere l’uso  strumentale e politico delle parole pensiamo a come è stato stravolto  l’uso di certi termini e come sia stata cambiata la loro “destinazione  d’uso”.&lt;br /&gt;Riforma. Una volta questa era una parola tanto cara alla  sinistra, al movimento operaio, ai contadini, che auspicavano una  riforma della legge elettorale per dare a tutti il diritto di voto, una  riforma dell’orario di lavoro per portarlo a otto ore al giorno, una  riforma agraria con la ridistribuzione delle terre e la fine della  servitù della gleba. Adesso la parola riforma si usa per la “riforma  delle pensioni” che peggiora di volta in volta la condizione economica  dei pensionati presenti e futuri, per la “riforma della scuola”, che da  30 anni a questa parte significa peggiorare la qualità della scuola,  escludere dall’istruzione superiore i ceti più poveri, ritornare alla  creazione di una scuola suddivisa per classi sociali, la “riforma  elettorale” che col maggioritario tende a spazzare i pochi partiti che  assumono ancora delle posizioni di opposizione più o meno coerente per  appiattirli su uno dei due pseudo-fronti che si contendono l’elettorato:  la sinistra liberale e la destra liberale anch’essa (valla a capire la  differenza).&lt;br /&gt;Democrazia. A prescindere dal fatto che la parola in sé  non mi piace troppo visto l’origine e i precedenti (la parola deriva dal  greco e indicava in origine l’ordinamento politico delle città stato  schiaviste e spesso imperialiste sul modello di Atene, città che nel  mondo greco avevo un ruolo analogo a quello degli USA odierni), una  volta era una parola utilizzata dalla sinistra, dal movimento operaio e  contadino per chiedere uguali diritti per tutti, l’accesso al voto per  tutti, la stessa garanzia di giustizia per tutti. Ma a partire  dall’inizio del 1900 la parola cominciò ad essere trasformata, come  abbiamo visto, e si cominciò a usarla in contesti del tipo “rendere il  mondo sicuro per la democrazia” quando si voleva che gli USA entrassero  in guerra per espandere la loro sfera di influenza (curiosamente nello  stesso periodo in cui questo slogan veniva utilizzato dal governo gli  uomini appartenenti alla minoranza negre degli USA venivano sfruttati,  torturati, massacrati nella quasi totale apatia delle istituzioni  “democratiche”). Da allora assistemmo ad una continua escalation del  valore di questa parola che fu sulle bocche di molti dei governi più  guerrafondai e repressivi, e che è stata utilizzata soprattutto dagli  USA per giustificare le decine di guerre che essi hanno intrapreso  nell’ultimo secolo in tutto il mondo. Ormai la parola democrazia è un  velo dietro il quale si nasconde l’aggressività dei prepotenti,  l’accettazione della legge del più forte&lt;br /&gt;Libertà. Sembra la gemella  della parola democrazia, una volta veniva utilizzata per indicare la  libertà dei sudditi di scrivere, leggere, pensare quello che volevano,  di associarsi liberamente, di fare politica e di chiedere delle riforme  (nel senso positivo che questa parola aveva un tempo), mentre adesso la  si utilizza per indicare la libertà dei potenti di fare quello che  vogliono senza ulteriori restrizioni, la libertà di vendere veleni su  tutta la faccia della terra, di licenziare senza giusta causa, di fare  guerra a chi si vuole; le sue derivazioni (liberismo, liberalismo,  neo-liberismo, liberale) indicano le forme di economia più disumane che  il mondo moderno abbia mai sperimentato. In Italia la parola libertà  viene utilizzata per indicare le formazioni politiche che più di ogni  altre hanno attuato un governo repressivo.&lt;br /&gt;Sicuramente queste parole  continuano a mantenere un significato differente presso quelle minoranze  che vorrebbero conservare per esse il significato originario, e che  quando chiedono libertà e democrazia non intendono l’assoggettamento  all’impero USA ma la sua sostituzione con un mondo realmente libero di  popoli che possano auto-determinare il proprio destino. E, per colmo  dell’ironia, è proprio grazie al fatto che ancora persiste un uso  positivo di queste parole che l’ipocrisia dei potenti si regge in piedi;  se smettessimo di chiedere libertà e democrazia, ma rivendicassimo  l’abolizione del potere dell’uomo sull’uomo, tali parole rimaste in  bocca solo ai potenti, si svelerebbero forse in tutta la loro crudele  menzogna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per finire due considerazioni  sulla cosiddetta “recensione autorevole” (peer review), considerazioni  valide soprattutto in ambito medico-farmacologico.&lt;br /&gt;Per avere accesso  ai finanziamenti i ricercatori devono pubblicare articoli sui migliori  giornali scientifici, come JAMA, New England Journal, British Medical  Journal, i quali sottopongono ogni articolo pubblicato (in mezzo a tutti  quei coloratissimi inserti pubblicitari di farmaci e intere pagine di  propaganda delle case farmaceutiche) alla revisione e al controllo di  “esperti” con ottime credenziali. In teoria in questo modo possiamo  essere certi che i dati e le conclusioni della ricerca sono stati  interamente verificati e sono attendibili.&lt;br /&gt;Tutti quei giornali però,  se vogliono sopravvivere, devono sottostare ad una regola valida anche  per qualsiasi altra rivista che si può trovare in edicola: non  contrastare i propri inserzionisti. Come credere che quei giornali siano  obiettivi, scientifici e incorruttibili vedendo tutte quelle intere  pagine di pubblicità di prodotti farmaceutici (la cui pubblicazione  significa qualche bel miliardo di introito)? Pubblicherà mai una di  queste “riviste specializzate” una ricerca seria ed autorevole che getta  una cattiva luce su un farmaco pubblicizzato nella pagina centrale  della stessa rivista?&lt;br /&gt;C’è poi il conflitto di interessi. Tutti i  giornali che trattano gli argomenti della medicina devono avere un  requisito formale: qualsiasi legame finanziario fra l’autore e  un’azienda produttrice deve essere reso noto nell’articolo. Uno studio  fatto nel 1997 su 142 giornali medici non ha trovato nemmeno un  riferimento di tali legami. (Wall St. Journal, 2 Feb 99) Uno studio del  1998 fatto sul New England Journal of Medicine ha rilevato che il 96%  degli articoli controllati col metodo della “recensione autorevole”  avevano legami finanziari con il farmaco studiato nell’articolo  (Stelfox,1998).&lt;br /&gt;Come se non bastasse tutto questo c’è il vero e  proprio acquisto dello spazio del giornale. Una società farmaceutica può  semplicemente pagare 100.000 dollari a un giornale per far stampare un  articolo ad essa favorevole (Stauber, p 204).&lt;br /&gt;Nel 1987, il New  England Journal pubblicò un articolo riguardo alla ricerca del dottor R.  Slutsky che copriva un periodo di sette anni. In tale periodo il Dr.  Slutsky pubblicò 137 articoli su diversi giornali che fanno le revisioni  autorevoli. Il New England Journal scoprì che in almeno 60 di questi  137, c’erano evidenze di considerevoli frodi scientifiche e  travisamenti: venivano persino riportati risultati di esperimenti mai  fatti, di esami mai eseguiti, di analisi statistiche mai fatte. Dati  fasulli come questi vengono poi spesso citati da altri ricercatori su  altre riviste, e poi vengono citati ancora da altri di modo che l’errore  si ingigantisce.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutto questo non si  comprende appieno se non si fa riferimento alla maniera scientifica con  cui i mezzi di comunicazione di massa diffondono non-notizie: servizi di  primo piano sulle condizioni del tempo (che mai fanno sospettare le  reali cause delle modificazioni climatiche), servizi di primo piano  sulla vita private dei personaggi famosi, sulle cerimonie dei capi di  stato, sui pettegolezzi del giorno, sulla moda di quest’anno e sui menù  delle feste, ore ed ore di servizi sulle partite di calcio o su altre  notizie sportive (le non-notizie per antonomasia). Non-notizie alle  quali si aggiungono notizie filtrate, ingigantite e spesso create ad  arte che servono solo a generare paura: paura di malattie create dal  nostro sistema di vita e dalla nostra alimentazione che vengono  presentate come terribili epidemie, paura di malattie virali che si  risolvono da sole stando qualche giorno al calduccio nel letto (come  l’influenza), paura di conflitti e di atti terroristici (che sono quasi  sempre causati o finanziati, direttamente o indirettamente, dai nostri  governi occidentali e dai loro servizi segreti). Paure dalle quali solo  Loro, i Potenti che accudiscono e curano il nostro bel mondo possono  liberarci con pillole per fare la guerra dentro i nostri corpi e bombe  per fare la guerra nel mondo che c’è fuori. E come condimento,  inframezzato ad ogni notizia (stupida o fasulla) c’è uno spot  commerciale realizzato secondo i dettami della scienza della  manipolazione delle menti. Ma no, penserete voi, delle notizie  importanti si riescono ancora a conoscere dai telegiornali, ed è vero  per certi versi, ma solo nella versione che piace a chi governa, e così  della guerra si ascolta solo che è giusta e che serve a far trionfare il  bene sul male, della medicina si sente solo dire che tramite i nuovi  farmaci è in grado di affrontare e vincere qualsiasi malattia,  dell’economia che nonostante i sacrifici e la precarizzazione del lavoro  in un futuro (ma quando arriverà mai questo futuro?) le cose andranno  meglio. Dibattiti? Ah sì, vero ci sono anche quelli, i dibattiti fra un  pensiero “di sinistra” e uno “di destra” che quasi sempre sono due  sfumature leggermente differenti nell’interpretazione e nell’attuazione  dello stesso disegno di globalizzazione liberista: ricordo ancora una  campagna elettorale nella quale il leader della destra diceva “noi siamo  liberali” ed il leader della “sinistra” diceva “i veri liberali siamo  noi” (da quando il liberalismo fa parte del patrimonio culturale della  sinistra? C’era un tempo in cui la sinistra era nettamente schierata  contro il liberalismo, ossia contro l’assenza di regole che fanno del  sistema vigente un capitalismo selvaggio).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E  per chiudere il cerchio di quest’analisi c’è il continuo peggioramento  del livello di cultura nelle nostre “avanzate” civiltà occidentali:  persone che dopo qualche anno dalla fine della scuola non riescono più a  leggere (analfabetismo di ritorno), alunni di 15 anni che leggono  ancora balbettando e che non ricordano le tabelline. I grafici che  mostrano i livelli di ingresso nelle capacità e nelle conoscenze dei  nostri ragazzi misurati anno per anno con gli stessi identici test  mostrano un andamento in costante discesa. Una causa di questo andamento  può essere puramente biologica, dovuta ai veleni come il fluoro,  l’alluminio e il mercurio che vengono somministrati anche ai bambini  (tramite dentifrici al fluoro, otturazioni dentali in amalgama, vaccini  contenenti mercurio e alluminio, cibi cucinati con pentole in alluminio)  e agli effetti collaterali di alcuni vaccini: tutte queste cose possono  causare danni neurologici e quindi ritardo mentale e persino autismo.&lt;br /&gt;Ma  la causa forse più importante è il fatto che la cultura non è più un  valore per le nostre famiglie (d’altronde non lo è per i nostri mezzi di  comunicazione di massa, e le nostre famiglie si adeguano), la scuola  viene sempre più privata di valore, viene considerata una merce e  sottoposta a provvedimenti di privatizzazione (come se il sapere fosse  qualcosa da vendere e da comprare al pari di una saponetta), le risorse  per il sistema scolastico diminuiscono, i ragazzi abituati al mondo dei  computer, dei videogame e delle televisioni, e alimentati con cibi che  li rendono irrequieti (coca cola, cioccolato e cibi zuccherati) non  hanno più la pazienza di leggere un testo, di ascoltare il docente, di  studiare, non hanno più la voglia di sforzarsi a comprendere  ragionamenti complessi.&lt;br /&gt;Per altro (per quanto io non sogni una scuola  selettiva/repressiva) bisogna ricordare come sia sempre più difficile  bocciare uno studente che non sa (specie alle scuole elementari): lo  studente con carenze a volte gravi nelle conoscenze ed abilità di base  (leggere e far di conto) viene promosso quasi automaticamente alla  classe successiva e sarà per lui sempre più difficile recuperare le  lacune pregresse. Insomma nella scuola si premia sempre di più  l’ignoranza ed il lassismo e si spaccia tutto questo per progresso ed  integrazione. Tutto ciò alla lunga produce un esercito di consumatori  obbedienti, sempre meno capaci di operare un confronto critico, sempre  più succube ai messaggi artefatti creati apposta per loro dai  manipolatori di opinioni. Il mondo nuovo di Aldous Huxley non è più  fantascienza, è realtà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualcuno forse  ancora si chiederà come possano i grandi potentati economici livellare  l’informazione, qualcuno penserà che essendoci vari giornali di varie  tendenze politiche (almeno nostri paesi occidentali) ci sia sempre  qualcuno che possa svelare le menzogne dei potenti: qualcuno penserà che  da noi c’è la libertà di stampa e di informazione che ci protegge da  simili macchinazioni. Purtroppo la storia del giornalismo racconta  un’altra amara verità.&lt;br /&gt;Come spiegano Noam Chomsky e Edward S. Herman  nel loro libro “La fabbrica del consenso” (Marco Tropea editore) nel  campo del giornalismo le cose sono radicalmente cambiate nel corso degli  ultimi due secoli. Se un tempo i costi di gestione di un giornale erano  relativamente accessibili, e quindi affrontabili anche da  un’organizzazione sindacale che voleva diffondere le proprie idee fra i  lavoratori o da un’organizzazione politica di opposizione che voleva  diffondere il proprio punto di vista sulle malefatte del governo di  turno, il progresso industriale ha fatto sì che si potessero costruire  tipografie più rapide, che permettevano tirature più elevate e alla fine  permettevano anche di ottenere prezzi più bassi, ma i costi di avvio di  un impianto moderno erano proibitivi per sindacati, organizzazioni  operaie, movimenti di opposizione. I giornali che proponevano un’altra  visione del mondo divennero quindi pian piano meno competitivi sul piano  economico (costavano di più degli altri) e sempre più difficili da  mandare avanti. Le cose peggiorarono quando fu introdotta la pubblicità  come mezzo di sostentamento del giornale stesso. Ovviamente raccoglieva  più pubblicità (e quindi più soldi) un giornale indirizzato alle classi  medio alte (che sosteneva le posizioni del governo) letto quindi da  quella gente che aveva i soldi per comprare; più difficile che un  qualsiasi industriale o commerciante decidesse di pubblicare un annuncio  pubblicitario sul giornale del partito operaio o del sindacato, letto  da persone che avevano ben pochi soldi da spendere per comprare ciò che  si intendeva reclamizzare. E se proprio qualche pubblicità arrivava pure  a questi ultimi giornali si era automaticamente soggetti al ricatto:  “non ti permettere di scrivere questo se no ritiro la mia pubblicità dal  tuo giornale”. Chi commissiona una pubblicità non appartiene certo alla  classe operaia e non ha nessun interesse che si critichi a fondo il  sistema socio-economico che a lui garantisce ampi benefici.&lt;br /&gt;In questo  modo gran parte dei giornali che veramente facevano un’opera di  opposizione e di controinformazione pian piano chiudevano da soli, senza  necessità che il governo si scomodasse a chiuderli con la forza. I  giornali che restavano erano tutti più o meno omologati, con un  separazione artificiale fra “progressisti” e “conservatori”, ovvero fra  due visioni differenti dello stesso sistema sociale di sfruttamento, due  diverse versioni comode a chi gestisce il potere del capitalismo del  governo degli imprenditori e dei capitalisti. È questa la nostra odierna  “libertà di stampa” una sorta di “libertà condizionata”, siamo liberi  di scrivere quello che vogliamo su un giornalino di quattro fogli letto  da qualche centinaio (o al massimo qualche migliaio) di persone ma ci è  impossibile scrivere su un qualsiasi quotidiano a larga diffusione un  articolo che critichi realmente il fondamento della società in cui  viviamo, che smascheri realmente le menzogne dei moderno sistema  globalizzato. Anche in certi giornali cosiddetti di opposizione la  critica è sempre parziale, sempre interna al sistema, mirata a riforme e  non a cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE:&lt;br /&gt;1) Citato in Vance Packard, La Persuasion clandestine, Calmann-Lévy, Parigi, 1989, pp. 288, Fr. 124.&lt;br /&gt;2) Come sopra.&lt;br /&gt;3)  Questa e le successive citazioni sono tratte dall’articolo di Frank  Mazoyer “Sedotti e consumati” apparso su “Le Monde diplomatique”,  gennaio 2001.&lt;br /&gt;4) Il primo è un romanzo di “fantascienza” che descrive  una società verticistica in cui ogni attività umana è standardizzata,  il secondo è un saggio che descrive come le “fantasie” del primo libro  si fossero realizzate nel volgere di qualche decennio dalla sua  pubblicazione.&lt;br /&gt;5) Più in là nel tempo qualcun altro realizzò un simile squallido obiettivo con le pilloele anticoncezionali.&lt;br /&gt;6) Crossen C., Tainted Truth: The Manipulation of Fact in America 1996. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2969864638157481796?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2969864638157481796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2012/01/la-scienza-marcia-e-la-menzogna-globale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2969864638157481796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2969864638157481796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2012/01/la-scienza-marcia-e-la-menzogna-globale.html' title='la scienza marcia e la menzogna globale: La manipolazione delle opinioni'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2132821280386874376</id><published>2012-01-06T01:33:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T01:33:55.709+01:00</updated><title type='text'>Pubblicità in crescita nel 2012, ma l’Europa tira il freno. E i social media?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corriereinformazione.it/2012010416446/comunicazione-e-marketing/pubblicita-in-crescita-nel-2012-ma-leuropa-tira-il-freno-e-i-social-media.html"&gt;Pubblicità in crescita nel 2012, ma l’Europa tira il freno. E i social media?&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2132821280386874376?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2132821280386874376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2012/01/pubblicita-in-crescita-nel-2012-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2132821280386874376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2132821280386874376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2012/01/pubblicita-in-crescita-nel-2012-ma.html' title='Pubblicità in crescita nel 2012, ma l’Europa tira il freno. E i social media?'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-3252088461760497283</id><published>2012-01-05T18:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-05T18:06:51.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte contemporanea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='didattica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='creativi per caso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contestazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='adi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='design'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antagonista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing non convenzionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tania bini'/><title type='text'>Tania Bini urla il suo modo d'essere</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ci sono Tantissimi modi di urlare, di stare "fuori dal coro", questo è un modo, molto particolare per far emergere la propria personalità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;a href="http://tipotop.blogspot.com/2012/01/le-spezzatine-di-tania-bini-sul.html"&gt;Le spezzatine di Tania Bini sul settimanale "Il Punto"&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che l'idea fosse buona non c'erano dubbi e si era visto la sera della presentazione a Roma presso il Famoso Locale di Via Margutta "Il Vegetariano" di Tina e Claudio Vannini, dove alla presenza di numerosissimi VIP è stata presentata la linea di Bijoux "Spezza-Tine".&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NOCEyuyIDt8/TwXT93bv06I/AAAAAAAACc0/MCGBWRngD1s/s1600/mail.google.com.jpg" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-NOCEyuyIDt8/TwXT93bv06I/AAAAAAAACc0/MCGBWRngD1s/s200/mail.google.com.jpg" width="113" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Design Tania Bini&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora a distanza di qualche mese il settimanale Il Punto a firma della Giornalista Roberta Maresci rilancia la cosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tania Bini, ricordiamo membro ADI, asserisce che questa collezione nasce dalle esigenze della donna di oggi di sganciarsi dagli stereotipi e di indossare una bigiotteria ricostruita su se stessi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'idea NO-Logo, simpatica e intraprendente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--8C6qAuoohk/TwXTnTz4c7I/AAAAAAAACco/tLaoPgdKH_Y/s1600/0001.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/--8C6qAuoohk/TwXTnTz4c7I/AAAAAAAACco/tLaoPgdKH_Y/s400/0001.jpg" width="321" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il prossimo passo? La ricerca di un socio che finanzi lo start up della&lt;br /&gt;&amp;nbsp;collezione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-3252088461760497283?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/3252088461760497283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2012/01/tania-bini-urla-il-suo-modo-dessere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3252088461760497283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3252088461760497283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2012/01/tania-bini-urla-il-suo-modo-dessere.html' title='Tania Bini urla il suo modo d&apos;essere'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NOCEyuyIDt8/TwXT93bv06I/AAAAAAAACc0/MCGBWRngD1s/s72-c/mail.google.com.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2139143914083470418</id><published>2011-12-30T17:10:00.000+01:00</published><updated>2011-12-30T17:18:50.446+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='armando testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='caffè europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valentina vezzali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salesi'/><title type='text'>Il valore del cuore vince sempre</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Successoper la serata di beneficenza a favore dell'Ospedale Salesi, tra gli ospiti lapluricampionessa Valentina Vezzali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0Mf7JSYpzkM/Tv3aP0HqUXI/AAAAAAAACb4/qgZug3rNFqs/s1600/page.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-0Mf7JSYpzkM/Tv3aP0HqUXI/AAAAAAAACb4/qgZug3rNFqs/s320/page.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E’ stata una serata di divertimento e solidarietà, quellamessa in campo al Caffè Europa da Luigi De Matteis e il suo staff.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dalle 18.00 in poi è iniziata la serata di beneficenza afavore del progetto “Una casa per Sabrina” che prevede la realizzazione di unaserie di alloggi per i familiari dei giovani degenti presso l’ospedale salesidi Ancona, il Caffè Europa ha devoluto il 50% degli incassi e la totalità delleofferte raccolte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In tanti sono accorsi per testimoniare l’adesione alprogetto: Prima ad arrivare la pluri campionessa mondiale di fioretto ValentinaVezzali seguita dai campioni della Fileni Basket Michele Maggioli e Franco Migliorida quelli della Jesina Calcio: Matteo Rossi, Stefano Sebastianelli, SimoneCavaliere, Nicola Focante, ultimi, ma sul “filo di lana”, come si suol dire, icampioni di motociclismo Alex polita, Alessia Polita, e Simone Saltarelli.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I clienti del locale Jesino, oltre che intrattenersi con icampioni, hanno potuto visionare le proiezioni dei vecchi spezzoni pubblicitaridei Carosello di Armando Testa. Infatti la famosa agenzia pubblicitaria hamesso a disposizione, estraendo direttamente dai propri archivi una serie difilmati pubblicitari quali: la caramelle Goladon della Perugina, Il pianetaPapalla, L’ipopotamo&amp;nbsp; Pippo della Lines eil famoso Paulista della Lavazza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’artista Carlo Cecchi, si è intrattenuto con gli ospiti,spiegando i contenuti della sua opera tratta dalla serie “Prima del Mare”,ormai introvabile, messa in vendita al miglio offerente e il ricavato devolutoall’Associazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Luigi De Matteis titolare del locale si è detto ampiamentesoddisfatto dell’operazione, garantendo che questo è soltanto l’inizio di unalunga serie di iniziative.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La raccolta fondi,viene comunicato, proseguirà comunque sino al 1 Gennaio compreso.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2139143914083470418?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2139143914083470418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/12/il-valore-del-cuore-vince-sempre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2139143914083470418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2139143914083470418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/12/il-valore-del-cuore-vince-sempre.html' title='Il valore del cuore vince sempre'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0Mf7JSYpzkM/Tv3aP0HqUXI/AAAAAAAACb4/qgZug3rNFqs/s72-c/page.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-3402542649214933964</id><published>2011-12-24T14:06:00.000+01:00</published><updated>2011-12-24T14:22:54.422+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domani natale'/><title type='text'>Il Valore di un'attesa</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WDB1AnVBMBw/TvXOKZIyYkI/AAAAAAAAAwE/7JoHfoaBNEg/s1600/manina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="301" src="http://2.bp.blogspot.com/-WDB1AnVBMBw/TvXOKZIyYkI/AAAAAAAAAwE/7JoHfoaBNEg/s320/manina.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;Il “Valore di un’attesa”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Perché la povertà è unvalore e il domani ha un significato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Questo scritto,ovviamente, come prevedibile non verrà mai pubblicato da nessuno, ma poco miimporta, visto che quotidianamente scrivo pagine e pagine a cui ma nessuno invieràun commento, oppure riceverò al massimo &amp;nbsp;un semplice e stucchevole mi piace suFacebook.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In questa vigilia dinatale, fredda, un po’ assonnata cercando di tenermi a debita distanza dallezone a rischio, quali il centro ed i famosi quanto famigerati centricommerciali, nel sorseggiare un caffè mi capita in mano una copia del Corrieredella sera, lo apro, guardo, sfoglio le solite notizie sull’economia infrantumi, poi in basso, sempre in prima pagina, leggo il richiamo ad un articolodi Paolo Giordano, intitolato: ”Riscoprire il valore dell’attesa” mi aspettouno scritto sui valori, non del Natale, ma su dei valori che mi lascino, miincoraggino a proseguire la mia vita resa impossibile quanto assurda dalleavversità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Leggo e vedo chefondamentalmente in quelle colonne non c’è scritto nulla, se non l’apprezzamentoper il dilatarsi del tempo, quando si è obbligati a fare file infinite, quantoinutili per arrivare al centro per cambiare un regalo e comprare il salmone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Rileggo, con maggioreattenzione, forse mi è sfuggito qualcosa, maledetti bar, dove c’è semprequalcuno che fa confusione, che parla in continuazione, no niente, non c’èniente che mi faccia pensare ad un valore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Non voglio dire che miaspettavo qualcosa, ormai sbiadito ed assurdo, sul valore del natale a cui noncredono neanche più i bambini, ma magari al rimando che forse questo potrebbeessere un Natale un po’ diverso, magari un po’ meno consumista e forse un po’più altruista, almeno per un istante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Niente, mi convincosempre più che ci sono modi di vivere un’attesa in maniera diversa, quella di chiè intriso di consumismo sino alle orecchie e di chi cerca nell’attesa uncambiamento, un segnale, che possa aiutare a proseguire, che aiuti aimmaginare, sperare, che domani qualcosa cambierà, non radicalmente, ma almenoun po’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Questa vigilia è permolti un giorno come un altro, dove bisogna combattere per far quadrare iconti, dove bisogna far capire ai figli il perché accadono certe cose, non comenon poter fare i regali perché non ci sono i soldi, ma come riuscire a fare laspesa con quel poco che si ha e raccontare loro che forse questo sarà l’ultimo,quello dei sacrifici e domani magari, sempre lottando, riuscire a vedere unospiraglio di sole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Questa per me e pertanti come me è la vera attesa, dove c’è la speranza, dove c’è la passione deipropri gesti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Non possiamopermetterci una vita senza valori, una vita intrisa di futilità e consumismo,ma dobbiamo credere nelle nostre forze, nelle nostre capacità e continuare alottare nella speranza che qualcosa cambi, in barba ai regali, ai salmoni vari,alla ricerca della serenità a cui questa società ci ha violentemente abituato arinunciare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Il pensiero correverso quelle persone che vedo uscire al mattino presto dalle auto in ViaSalaria, dopo una notte passata al freddo, perché non hanno una casa in cuidormire con i loro figli, e ce ne sono tanti. Mi chiedo, ma cosa stasuccedendo, è questa la nostra civiltà? E’ questo a cui il benessere ci haabituato?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Sono sempre statodella convinzione che quando in strada c’è qualcuno che chiede l’elemosina vuoldire che li, tutti noi e la nostra società, abbiamo fallito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;E’ questo che fa edeve fare la differenza, non i regali e la cenetta, dove tutti elegantini cifacciamo i regali, che dimenticheremo il giorno dopo chissà dove, ma la consapevolezzache l’attesa è vana se dopo c’è il nulla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Guardo la gentecorrere per gli ultimi acquisti, li vedo ansimare dietro le file con quelghigno rabbioso di chi non ha tempo e guardo poco lontano la donnina al freddosenza mani in Via Nazionale che sta li per pochi spicci, che come al solito misorride e mi dice come stai? Dai che domani sarà migliore, lei a me! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;E’ questo il verovalore dell’attesa, quello che ti da la forza per arrivare a domani, che ti favedere il futuro non come un incubo, ma come un sogno tiepido, caldo, dovepotrai finalmente mostrare le tue doti e convincerti che dopo tutto quello cheè accaduto non è successo invano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Domenico Gioia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-3402542649214933964?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/3402542649214933964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/12/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3402542649214933964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3402542649214933964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/12/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html' title='Il Valore di un&apos;attesa'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WDB1AnVBMBw/TvXOKZIyYkI/AAAAAAAAAwE/7JoHfoaBNEg/s72-c/manina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Roma, Italia</georss:featurename><georss:point>41.8905198 12.4942486</georss:point><georss:box>41.5122753 11.8625346 42.2687643 13.125962600000001</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-8282163060051390875</id><published>2011-11-29T16:15:00.001+01:00</published><updated>2011-11-29T16:15:59.001+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Le banche e l'apoteosi dell'assurdoEcco, la notizia e' arrivata, la aspettavamo da tempo e all'improvviso e' apparsa senza grandi commenti, in silenzio come e' giusto che fosse.Mario Monti, il Premier delle Banche, mentre con una mano si appresta a prelevare dalle tasche degli italiani miliardi di euro nel nome del risanamento di un'economia che non c'e più, con l'altra avalla un patto scellerato con i due premier Sarkozy e Merkel, per rifinanziare le banche, per salvarla dal default, che vuol dire senza mezzi termini fallimento.In questa situazione catastrofica, dovuta alla negligenza ed incapacità dei banchieri, si assiste impassibili alla proposta di immettere nel circuito anche titoli "di scarsa qualità",come si legge esplicitamente nell'articolo.Cosa vuol dire questo passaggio? Che per colmare il buco verranno inseriti titoli di aziende in odore di fallimento come avvenne con Parmalat?Qualcuno lo spieghi, con urgenza.Si rischia cosi, di mettere a rischio, dopo aver prelevato miliardi con nuove tasse e fatto fare enormi sacrifici alle famiglie di vedere andare in fumo i risparmi di una vita?Qualcuno lo spieghi, ma non con proclami, con dati di fatto, con umiltà.Con queste assurde manovre qualcuno crede si possa ritornare a conquistare la fiducia dei mercati.La verità e' un'altra, e cioè che dopo aver prelevato miliardi dalle tasche degli Italiani e risanato per l'ennesima volta le banche ed il loro sistema di potere, i mercati continueranno a perdere, perché questi mercati sono il risultato di una logica speculativa intenta a sfruttare esclusivamente l'instabilità e le paure.Abbiamo così da una parte una speculazione intenta alla conquista di spazi di mercato importantissimi a due soldi e dall'altra persone solo intenti a salvaguardare i loro privilegi assurdi ed il loro sistema ormai in tilt.Questa miscela esplosiva se non arrestata in tempo porterà al disastro, senza possibilità di recupero.Occorre che le banche centrali ritornino sotto lo stretto potere dello Stato, questo vale anche per la BCE. Che gli istituti di credito in aria di fallimento vengano commissariati e che i piani di risanamento divengano pubblici, trasparenti.I cittadini hanno il diritto di sapere dove vanno e per cosa veneranno utilizzati i loro risparmi.Occorre inoltre  che i governanti affrontino questa crisi epocale con l'ottica non di una crisi temporanea, ma come una crisi di sistema e che quindi si lavori per modificare politica ed atteggiamenti consumistici.E' auspicabile che si arrivi a politiche di risanamento rigide in cui non si parli più di PIL, ma di indicatori seri, reali, che evidenzino uno sviluppo economico  responsabile, esattamente il contrario di quello che sta accadendo ora.Domenico Gioia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-8282163060051390875?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/8282163060051390875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/11/le-banche-e-lapoteosi-dellassurdoecco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/8282163060051390875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/8282163060051390875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/11/le-banche-e-lapoteosi-dellassurdoecco.html' title=''/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-3920240439532782864</id><published>2011-11-05T08:53:00.001+01:00</published><updated>2011-11-05T08:57:32.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urlare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='catastrofe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proteste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crisi aziendali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grecia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='default. la repubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contestazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing non convenzionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maiale'/><title type='text'>Sacrifici per salvare chi?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Da tempo vado dicendo che gli organismi internazionali finanziari sono i veri governanti dei paesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Loro con le loro politiche, non hanno il minimo scrupolo nei confronti del popolo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi personaggi miopi e legati solo ai loro interessi, continuano a ripetere che occorre sacrificarsi per ritornare alla crescita. Invece la crescita è finita le risorse energetiche del pianeta si stanno esaurendo e risorse della terra sono limitate, la terra non è infinita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img height="164" src="http://db3.stb.s-msn.com/i/D8/54441FB6B7935887A9496FE9E5C79.jpg" width="200" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ricordate: le banche centrali non sono di proprietà degli stati, ma delle banche.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è una battuta, guardate la composizione societaria della Banca d'Italia, ad esempio, è una SPA ed i soci sono le banche italiane come Unicredit, Intesa ecc.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come potete pensare che la BCE o le banche centrali dei singoli paesi possano fare gli interessi dei cittadini? Mi sembra più logico pensare che rispondano invece unicamente ai loro azionisti ed alle loro logiche di profitto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avete mai dato un'occhiata ad una banconota da 5, 10, 50 Euro? Leggete sopra una banconota per caso Repubblica Italiana? Unione Europea? No solo Banca Centrale Europea. Nessun Presidente della Repubblica, nessuno stato niente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi ricordate ad esempio cosa c'era scritto sopra una banconota da 500 lire?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img height="195" src="http://informatevi.altervista.org/immagini/banconota_500_lire_del_1967_alato_m.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Oggi ogni legame tra lo stato, i cittadini e la moneta è stato eliminato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img height="211" src="http://www.italianstay.com/italyinformation/img/10euro.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco fatto, oggi la moneta ed il potere ad essa legato, è passato "silenziosamente" dagli stati ai banchieri, che giustamente visto che sono degli imprenditori, speculano e cercano di produrre utili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peccato che a fare le spese quando si sbaglia sono i cittadini, cioè le scelte errate di carattere economico passano di nuovo allo stato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bello no?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In conclusione è questa la politica che governa l'europa, quella degli Istituti di credito e dei potentati economici, e nessuno fa niente non solo politicamente ma neanche finanziariamente per risolvere veramente la questione. Ora che le cose vanno a rotoli si parla di sacrifici, che ovviamente dovrà fare il popolo, ed aumenti di tasse, ma non si fa nulla per eliminare alla radice il problema.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stando così le cose il problema se riuscirà ad essere insabbiato e coperto con i sacrifici dei cittadini si ripresenterà peggiore tra qualche anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi sembrerà assurdo, ma la logica è quella di chi fa le pulizie e nasconde la polvere sistematicamente sotto il tappeto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggete questo ottimo articolo de Il Manifesto:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f8f8f8; color: #333333; font-family: Arial, Verdana, 'Trebuchet MS', serif; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; | &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="grey-l" style="background-color: #f8f8f8; color: #666666; font-family: Arial, Verdana, 'Trebuchet MS', serif; font-size: 11px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Rossana Rossanda&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="clearer" style="background-color: #f8f8f8; clear: both; color: #333333; font-family: Arial, Verdana, 'Trebuchet MS', serif; font-size: 12px; height: 5px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="grey-l" style="background-color: #f8f8f8; color: #666666; font-family: Arial, Verdana, 'Trebuchet MS', serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="grey-l" style="background-color: #f8f8f8; color: #666666; font-family: Arial, Verdana, 'Trebuchet MS', serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Perché non sciogliere il popolo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="grey-l" style="background-color: #f8f8f8; color: #666666; font-family: Arial, Verdana, 'Trebuchet MS', serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="image-right bordo-right" style="background-color: #f8f8f8; color: #333333; float: right; font-family: Arial, Verdana, 'Trebuchet MS', serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;div class="news-single-img" style="float: right; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/typo3temp/pics/2be2deb081.jpg" rel="lightbox[lb5715]" style="color: #2e728f; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; 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padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #f8f8f8; color: #333333; font-family: Arial, Verdana, 'Trebuchet MS', serif; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Credevo&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/#" id="_GPLITA_3" in_rurl="http://www.textsrv.com/click?v=SVQ6MTE4NzQ6MTIxOmNoZTo2MDIxZGIwMzNiMTg2MTRjNzA1YWIxOWYwNWFjMTQxZTp6LTEwMzItMTAzNjg6d3d3LmlsbWFuaWZlc3RvLml0" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: double; border-bottom-width: 3px; color: green; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;che&lt;/a&gt;&amp;nbsp;ci fosse un limite a tutto. Quando Papandreou ha proposto di sottoporre a referendum del popolo greco il «piano» di austerità che l'Europa gli impone (tagli a stipendi e salari e servizi pubblici nonché privatizzazione a tutto spiano) si poteva prevedere qualche impazienza da parte di Sarkozy e Merkel, che avevano trattato in camera caritatis il dimezzamento del debito greco con le banche. Essi sapevano bene che le dette banche ci avevano speculato allegramente sopra, gonfiandolo, come sapevano che Papandreou aveva chiesto al Parlamento la facoltà di negoziare, e che una volta dato il suo personale assenso, doveva passare per il suo governo e il parlamento (dove aveva tre voti di maggioranza). Ed era un diritto, moralmente anzi un dovere, chiedere al suo popolo un assenso per il conto immenso che veniva chiamato a pagare. Era un passaggio democratico elementare. No?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No. Francia e Germania sono andate su tutte le furie. Come si permetteva Papandreou di sottoporre il nostro piano ai cittadini che lo hanno eletto? È un tradimento. E non ci aveva detto niente! Papandreou per un po' si è difeso, sì che glielo ho detto, o forse lo considerava ovvio, forse pensava che fare esprimere il paese su un suo proprio pesantissimo impegno fosse perfino rassicurante. Sì o no, i greci avrebbero deciso tra due mesi, nei quali sarebbero stati informati dei costi e delle conseguenze. Ma evidentemente la cancelliera tedesca e il presidente francese, cui l'Europa s'è consegnata, avrebbero preferito che prendesse tutto il potere dichiarando lo stato d'emergenza, invece che far parlare il paese: i popoli sono bestie; non sanno qual è il loro vero bene, se la Grecia va male è colpa sua, soltanto un suo abitante su sette pagava le tasse (e non era un armatore), non c'è parere da chiedergli, non rompano le palle, paghino. Quanto ai manifestanti, si mandi la polizia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E per completare il fuoco di sbarramento hanno aggiunto: intanto noi non sganciamo un euro. Erano già caduti dalle nuvole scoprendo nel cuor dell'estate che la Grecia si era indebitata oltre il 120 del Pil. E non solo, aveva da ben cinque anni una «crescita negativa» (squisito eufemismo). Né i governi, né la commissione, né l'immensa burocrazia di Bruxelles se n'erano accorti, o se sì avevano taciuto; idem le banche, troppo intente a specularci sopra. Perché no? I singoli stati europei hanno dato loro ogni libertà di movimento, le hanno incoraggiate a diventare spregiudicatissime banche d'affari, e quando ne fanno proprio una grossa, invece di mandar loro i carabinieri, corrono a salvarle «per non pregiudicare ulteriormente l'economia».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In breve, la pressione è stata tale che Papandreou ha ritirato il referendum. La democrazia - in nome della quale bombardiamo dovunque ce lo chiedano - non conta là dove si tratta di soldi. Sui soldi si decide da soli, fra i più forti, e in separata sede. Davanti ai soldi la democrazia è un optional.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessun paese d'Europa ha gridato allo scandalo. Né la stampa, gioiello della democrazia. Non ho visto nessuna indignazione. Prendiamone atto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;da il Manifesto &amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2011/mese/11/articolo/5715/"&gt;http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2011/mese/11/articolo/5715/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-3920240439532782864?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/3920240439532782864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/11/da-tempo-vado-dicendo-che-gli-organismi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3920240439532782864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3920240439532782864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/11/da-tempo-vado-dicendo-che-gli-organismi.html' title='Sacrifici per salvare chi?'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2319521279143874967</id><published>2011-10-01T19:09:00.000+02:00</published><updated>2011-10-01T19:09:56.663+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='albero del pollo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;urliamo&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2012'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonio trionfi honorati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tania bini'/><title type='text'>Nuovo video di presentazione relativo all'albero del pollo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/0AvhA7Qgnp8/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0AvhA7Qgnp8&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/0AvhA7Qgnp8&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2319521279143874967?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2319521279143874967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/10/nuovo-video-di-presentazione-relativo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2319521279143874967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2319521279143874967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/10/nuovo-video-di-presentazione-relativo.html' title='Nuovo video di presentazione relativo all&apos;albero del pollo'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-1502945308039750761</id><published>2011-09-13T11:49:00.002+02:00</published><updated>2011-09-13T11:54:23.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte contemporanea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curatore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antagonista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='catastrofe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tania bini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grecia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='titanic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='didattica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;urliamo&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dagospia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='critica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='default. la repubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contestazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contributi'/><title type='text'>Da Dagospia del 13 Settembre 2011</title><content type='html'>&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;TRAGEDIA GRECA - ATENE VERSO LA RESA: MIGLIAIA DI MUTUI NON PAGATI, A  SCUOLA NIENTE LIBRI, SI STUDIA SULLE FOTOCOPIE - SOLDI PER STIPENDI E  PENSIONI FINO A OTTOBRE - ALLA RABBIA È SUBENTRATA LA RASSEGNAZIONE.  NESSUNO PROTESTA PIÙ: LE TENDE DEGLI INDIGNATI GRECI, SONO SPARITE DI  FRONTE AL PARLAMENTO. AL LORO POSTO MARIA, CON UN BEL CAPPELLO DI  PAGLIA, VENDE I BIGLIETTI DELLA LOTTERIA…&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;b&gt;Ettore Livini per "&lt;a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"&gt;la Repubblica&lt;/a&gt;"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-42742/266245.htm" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Il premier greco Papandreu" id="266245" src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2009/41625_tn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;b&gt;Il premier greco Papandreu&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Stefanos ha sei anni, un caschetto di capelli neri fresco di barbiere  e lo sguardo deluso. «Io l´avevo avvisato di non farsi illusioni», dice  sua madre, Heleni Xenakis, di fronte al portone delle elementari di  Kalamaki al primo giorno di scuola. Lui ci aveva sperato lo stesso fino  all´ultimo. Ieri mattina ha messo nello zainetto verde di Gatto  Silvestro l´astuccio, le matite colorate, il temperino e il diario.  Lasciando lo spazio per i libri di testo che sognava da mesi, gentile  omaggio - come capita da 50 anni - dello Stato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece niente. Le casse del Paese sono vuote, le maestre non hanno  ricevuto i volumi e Stefanos - come 1,3 milioni di studenti ellenici -  ha dovuto mettersi il cuore in pace: per qualche settimana («o mese»,  dice scettica la mamma) dovrà arrangiarsi a studiare sulle fotocopie.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-42742/347434.htm" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Crisi Economica Greca Latuff" id="347434" src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2011/crisi-economica-greca-123409_tn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;b&gt;Crisi Economica Greca Latuff&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La tragedia greca non è solo una storia di indici di Borsa e algide  altalene di numeri. Qui ad Atene la crisi ha il sapore amaro dei guai  della vita quotidiana: i testi scolastici che non ci sono, i conti in  banca in rosso, i mutui e le bollette non pagate. Stefanos - come tutti  alla sua età - dimentica in fretta. I suoi insegnanti, invece, hanno ben  altre gatte da pelare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Due anni fa il nostro stipendio medio era di 1.250 euro - dice Ilias  Iliapoulos, maestro elementare diventato oggi numero uno dell´Adedy, il  potentissimo sindacato dei dipendenti pubblici - Ora nella busta paga a  fine mese arriviamo a stento 950». E non è finita. Il Fondo monetario e  Bruxelles fanno la voce grossa. Nelle casse dello Stato (altro che  stampare libri) ci sono a stento i soldi per pagare gli stipendi fino a  metà ottobre. E in arrivo a scuola, puntuale come un incubo, c´è  l´ennesima tornata di sacrifici: «Il 30% di noi perderà il posto di  lavoro», vaticina Iliapoulos.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-42742/336371.htm" target="_blank"&gt;&lt;img alt="LA GRECIA ANNEGA" id="336371" src="http://www.dagospia.com/img/foto/06-2011/112279_tn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;b&gt;LA GRECIA ANNEGA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; «E´ l´amara medicina che dobbiamo mandar giù per garantire un futuro  ai nostri giovani», ripete come un mantra il premier George Papandreou.  Peccato che la terapia, per il momento, abbia solo aggravato le  condizioni del malato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Io mi sento come un limone spremuto - racconta seduto a un bar della  Plaka, sotto l´Acropoli, Antonios Petropoulos, 53 anni e un bel posto  di lavoro (in apparenza) come impiegato del municipio di Atene - Prima  mi hanno ridotto la busta paga di un quarto dalla mattina alla sera, poi  mi hanno tolto quattordicesima e bonus, quindi hanno iniziato a  spostarmi in avanti la pensione». Sperava di aver dato abbastanza  sangue. Invece no. «Stamattina apro i giornali e scopro che dovrò pagare  altri 280 euro l´anno per la tassa sugli immobili. I soldi che avevo da  parte per l´università di mia figlia».&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-42742/347435.htm" target="_blank"&gt;&lt;img alt="poverta'" id="347435" src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2011/poverta-123410_tn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;b&gt;Poverta'&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Stavros Patriakos è fermo davanti al banco del pesce nel mercato  centrale. Gli occhi si stanno già mangiando un plateau di gamberoni da  sogno, rossi e freschissimi. Peccato per il cartellino del prezzo: 14,3  euro al chilo. Roba da mandare in default il suo conto in banca. «Ogni  mattina apro la posta con il cuore in gola - dice - Lavoro alla  biblioteca di Moschato e so che da un giorno all´altro il governo  potrebbe mettermi nelle "Riserve della Repubblica"».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Suona come una promozione. E´ esattamente l´opposto. Nei prossimi  mesi 140mila dipendenti statali verranno trasferiti in questo limbo dal  nome pomposo. Il 40% di loro - ha promesso l´Esecutivo - troverà subito  un nuovo impiego nel settore pubblico. Gli altri manterranno per 12 mesi  il 60% dello stipendio. Poi verranno abbandonati al loro destino, senza  lavoro e senza busta paga in un Paese dove la disoccupazione è già  salita in un anno dall´11 al 16%.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-42742/281218.htm" target="_blank"&gt;&lt;img alt="ACROPOLIS NOW - Grecia Crisi" id="281218" src="http://www.dagospia.com/img/foto/04-2010/56714_tn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="imgDrag imgLeft" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;b&gt;ACROPOLIS NOW - Grecia Crisi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; «Sa cosa stanno facendo? Una svalutazione al contrario - ride amaro  Patriakos - Non possono ridurre il valore dell´euro e allora ci  ridimensionano le entrate. Tra poco saremo competitivi con i cinesi!  Peccato che i prezzi al mercato non siano scesi di un centesimo, anzi».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lui fa di necessità virtù. «Le consiglio le sardine - strizza  l´occhio che fino a un minuto prima moriva dietro ai crostacei -  Ottime». E soprattutto 1,99 euro al chilo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così fan tutti. Non ci  sono soldi? Non si consuma. E la crisi si avvita su se stessa. Il pil  greco è crollato del 7,3% nel secondo trimestre. Lo Stato è costretto a  rifare i conti. E i sacrifici si sommano ai sacrifici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peccato che la fine del tunnel, invece che avvicinarsi, sia sempre  più lontana. Antonios, proprietario di un negozio di abiti per cerimonia  da bambini e di culle a Monastiraki, è un termometro di mercato più  attendibile di un credit default swap. «Prenda i vestiti da battesimo  come quello lì, roba da 250 euro - dice indicando una bellissima nuvola  di pizzi e tulle ricamati a mano - Due anni fa in vetrina avevo solo  quelli e nessuno voleva niente di meno».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi sono impilati al buio in fondo al magazzino e in esposizione ci  sono i modelli low-cost made in China da poche decine di euro. E lo  stesso comprano in pochissimi». Vero. Le vendite al dettaglio sono  crollate del 10,7% ad agosto. I saldi estivi sono andati in porto (si fa  per dire) con un - 25%. Ad Atene hanno chiuso due negozi ogni 10. Ma i  numeri più brutti sono quelli che misurano la disperazione della gente: i  suicidi sotto il Partenone - una volta una rarità - crescono a tassi a  due cifre.&lt;/div&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-42742/333591.htm" target="_blank"&gt;&lt;img alt="SALVATAGGIO GRECO" id="333591" src="http://www.dagospia.com/img/foto/06-2011/109497_tn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="imgDrag imgRight" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto; z-index: auto;"&gt;&lt;b&gt;SALVATAGGIO GRECO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; «Le telefonate di persone in forte difficoltà economica sono  raddoppiate rispetto al 2010», conferma Kyrikos Katsadoros, psichiatra e  responsabile del servizio di sostegno telefonico del ministero della  Sanità. Il 22% dei greci ha smesso di pagare le rate dei prestiti  bancari. E la situazione rischia di precipitare a fine anno, quando  scadrà un provvedimento che impedisce alle banche di confiscare le case  sotto i 200mila euro di valore se non vengono onorati i mutui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fino a quando si potrà tirare la corda? Il 90% dei cittadini ellenici  non ne vuole sapere di nuovi sacrifici, dicono i sondaggi. Molti  sognano il ritorno alla dracma. In piazza però non protesta più nessuno.  Le tende degli Aganaktismenoi, gli indignati greci, sono sparite da  Syntagma, di fronte al Parlamento. Al loro posto Maria, con un bel  cappello di paglia, vende i biglietti della lotteria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Primo premio 2,5 milioni», promette un cartello. Peccato che  Fortuna, la dea bendata, l´abbiano inventata i romani. La Grecia, oggi  più che mai, è la patria della tragedia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-1502945308039750761?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/1502945308039750761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/09/da-dagospia-del-13-settembre-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1502945308039750761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1502945308039750761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/09/da-dagospia-del-13-settembre-2011.html' title='Da Dagospia del 13 Settembre 2011'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-5910006045627399679</id><published>2011-08-27T09:20:00.001+02:00</published><updated>2011-09-08T18:36:04.230+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contributi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crisi aziendali'/><title type='text'>Da Il Manifesto del 3 agosto a firma Guglielmo Ragozzino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BeR il 19 agosto 2011 alle 14:29&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un minuscolo esempio dello smantellamento di una industria di qualità da parte di De Benedetti &amp;amp; Co.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CARTA STRACCIA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Guglielmo Ragozzino&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(il manifesto 3 agosto 2011)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da vent’anni è in corso l’epica lotta tra Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi per definire la spartizione della grande Mondadori, quella che comprendeva anche la Repubblica e l’Espresso. All’origine di tutto, due decisioni di diritto, sia pure contrastanti: il famoso Lodo Mondadori che assegnava a De Benedetti l’intero gruppo e la successiva fraudolenta sentenza Metta che alla Corte d’Appello di Roma rovesciava il Lodo stesso assegnando tutto a Berlusconi. Il ventennio ha inizio allora, nel 1991, con la spartizione, voluta da Giulio Andreotti, subìta da Bettino Craxi e operata da Giuseppe Ciarrapico che consegnava Mondadori – libri e riviste – a Berlusconi; la Repubblica, l’Espresso, quotidiani locali e altro ancora a De Benedetti, costretto però a pagare a saldo 400 miliardi di lire. Tra le proprietà che i due personaggi si palleggiavano c’era anche la Cartiera di Ascoli che produceva la carta patinata per le riviste “rotocalco” come si chiamavano in quei tempi. Difficile capire, perché Berlusconi, che ha le riviste patinate, la ceda e perché De Benedetti la prenda. Oggi, luglio 2011, Berlusconi paga 564 milioni di euro per l’imbroglio della sentenza Metta e cita il caso della “sua” Cartiera per sottolineare come la sentenza della Corte d’Appello di Milano che lo ha condannato sia stata ingiusta, suscitando una reazione decisa dell’antagonista. Nessuno fa caso al fatto che la Cartiera di Ascoli non ci sia più. Ancora adesso Berlusconi e De Benedetti se ne disputano il ricordo, ma la Cartiera è smantellata e venduta a pezzi, mentre lo stabilimento, una straordinaria opera di Oscar Niemeyer cade in rovina. Probabilmente i due valenti industriali non sono interessati a ciò che è avvenuto dopo il 1991 ad Ascoli: la Cartiera è tornata loro in mente solo per scambiarsi altri insulti. Così, per informarli, siamo andati ad Ascoli per farcelo raccontare. Le azioni del gruppo Mondadori in mano ai due contendenti, sommate insieme, valevano 2.500 miliardi di lire. La parte relativa alla Cartiera (quotata nel 1988) valeva sui 200 miliardi. Ma cos’era la Cartiera? «Prima della Cartiera e del “Lodo Mondadori”occorre un passo indietro» ci dice la nostra guida. Svolge il filo del racconto un compagno, Enzo Impiccini, impiegato nella logistica dal 1980, nel consiglio di fabbrica della Cartiera e poi nell’Rsu per la Cgil. Tutto finito, nel 2007. Eppure l’ultimo periodo non è stato inutile: Enzo si è battuto per difendere la Cartiera e per la pista ciclabile che ora attraversa Ascoli; ed è nata Aurora, la sua bimba. «La Cartiera nasce per volontà del fondatore della Mondadori, Arnoldo». In quei primi anni sessanta, dai libri si allargava alle riviste e aveva bisogno di carta. Scelse di farla direttamente. Studiò vari siti italiani, decise per Ascoli Piceno. Ebbe 25 ettari, quasi gratis, presso il fiume Tronto e le facilitazioni della Cassa per il Mezzogiorno. Nel 1962, completati rapidamente i lavori, fu inaugurato l’impianto, il più moderno d’Europa. Per fare una Cartiera, prima si appoggiano i macchinari tra cui una continua lunga cinquanta metri e poi si costruiscono i muri e il tetto. Qui l’edificio ha un certo valore architettonico perché lo ha progettato Oscar Niemeyer. Era l’architetto preferito di Arnoldo Mondadori, tanto che ha costruito anche la famosa sede di Segrate, quella, per intenderci che è sospesa sull’acqua di un laghetto artificiale. Sulla facciata c’è ripetuta molte volte (25 per l’esattezza) la M di Mondadori. Le M sono poi le nervature che sostengono il tetto. «Noi lavoratori abbiamo cercato di difendere quella M, mettendoci anche davanti alla fabbrica per salvarla, per non fare demolire i macchinari, bloccare le materie prime che volevano portare via. Questo dalla fine del 2007»…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arnoldo era paternalista nel senso migliore. Purché lavorasse tanto, un operaio aveva diritto a una serie di benefit. C’era un gran centro sportivo per lavoratori e famiglie; un fondo integrativo sanitario medico; frequenti migliorie contrattuali: la conflittualità sindacale era pressoché inesistente. «Siamo andati avanti così fino alla fine degli anni ottanta». 1989-91. Il Lodo. Non è cambiato niente con gli eredi. Arnoldo morì nel 1977. Il mercato della carta tirava, arrivavano premi di produzione… «insomma diciamo che si stava bene». Poi nel giro di tre o quattro anni, tutto finito. La famiglia Mondadori cominciò ad essere insidiata da altri imprenditori. I due che si davano da fare più di tutti per conquistare la cosiddetta grande Mondadori in cui rientrava anche la Repubblica, erano Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti. Nel gruppo rientrava la Cartiera di Ascoli, società quotata in borsa. Con la spartizione, la cartiera passò a De Benedetti poco interessato all’attività industriale, molto alla quotazione in borsa. «Così si liberò del contenuto e tenne la scatola vuota, dal nome Cartiera di Ascoli, che incorporò anche l’editoriale la Repubblica». In altre parole, per quotare in borsa la Repubblica, De Benedetti la inserì nella Cartiera di Ascoli per poi cambiarle nome. «Con la scissione, ci trovammo all’improvviso a mal partito. Prima eravamo un’impresa con una produzione direttamente legata alla Mondadori. Sul mercato restava da vendere solo metà carta o poco più. Invece ora, con l’industriale Sottrici della Sottrici Binda, un gruppo cartario grande e fragile che si accollò l’onere di gestire la Cartiera, tutto quello che producevi dovevi venderlo; anche a Mondadori che non era obbligata a comprare». Fu un notevole salto indietro. Sottrici non aveva soldi, ma si era servito di un mutuo garantito dallo stesso De Benedetti. Così Sottrici non ha retto il peso del mutuo con le banche creditrici e in meno di tre anni, esattamente nel 1993, ha dichiarato fallimento. «Per noi sono stati guai: benefit che sparivano, contrazioni di stipendio, mancate sostituzioni di persone che andavano in pensione, poca manutenzione, ritmi di lavoro che crescevano in maniera esponenziale. I nostri proprietari erano diventati le banche creditrici. Dissero: facciamo un bel piano di rientro dei nostri crediti e sfruttiamo gli impianti maggiormente remunerativi. Guardavano alla Cartiera di Ascoli che aveva un mercato ancora fiorente». Il debito di Sottrici era di 900 miliardi di lire. «Se non ricordo male il piano di rientro fu studiato da Morgan Stanley … Noi lavoratori abbiamo sudato lira su lira». I primi creditori erano Comit e Credit. Comit aveva concesso il famoso mutuo garantito da De Benedetti per buttare la Cartiera e tenere il nome quotato in borsa. Nel 1998, cinque anni dopo, le banche erano soddisfatte. A quel punto potevano continuare, ciò che a loro non interessava; o vendere. Hanno cercato un compratore per la Cartiera, che sul mercato stava ancora benissimo. Ogni giorno potevamo spedire trecento tonnellate. La macchina funzionava in continuo. Il magazzino dei resi era sempre vuoto. Molti i clienti, tra cui la stessa Mondadori, che comprava sempre: la carta di Ascoli era considerata la migliore d’Italia. Ahlstrom, finlandese, multinazionale. Le banche hanno venduto nel 1998 alla multinazionale Ahlstrom, finlandese. Questa ha fatto capire subito di che pasta fosse. «Ha visto la nostra busta paga e ha detto: non ci siamo. La 14ma mensilità fu esclusa per i nuovi assunti e rateizzata per i vecchi; via il premio di produzione mensile . «Entrare in Ahlstrom ci ridette speranze ma ci toccò nel portafoglio». Con 60 miliardi comprarono tutto: lo stabilimento, il terreno, il parco, gli impianti sportivi. «Obtorto collo dicemmo sì». La multinazionale all’inizio fece grossi investimenti, soprattutto perché aveva in mente di destinare lo stabilimento di Ascoli alla produzione di carta commerciale, lasciando l’editoria. Per carta commerciale si intende tutte la carta che si vede sugli scaffali del supermercato: gli involucri delle scatole dei biscotti, le etichette del vino o della birra, le caramelle, perfino la carta metallizzata che sta dentro al pacchetto delle sigarette. L’Ahlstrom faceva la stessa produzione anche alla cartiera Bosso di Torino, ed era convinta che il settore fosse promettente. Così non è stato, perché dal 2001/02 è iniziata una fase un po’discendente dei consumi, si sono presentate sul mercato imprese molto più agguerrite, e Ascoli è entrata un po’ in sofferenza. Ora la carta di Ascoli doveva sottoporsi a un’ulteriore lavorazione. Mentre con la patinata il ciclo era completo e la carta poteva subito ricevere l’inchiostro per la stampa, nell’altro caso non facevamo più un prodotto finito, ma c’era bisogno che la carta andasse in altri stabilimenti per essere completata. La debolezza di questo mercato risultava sempre più evidente, ma vi erano soluzioni. Gliene avevamo offerte noi alla multinazionale. Avevamo detto: «torniamo indietro. Siamo disposti a risparmiare su alcuni costi, ma su questo non hanno mai voluto sentire, perché quando una multinazionale ha un’idea è quella». Basti dire che hanno venduto per quattro soldi il centro sportivo che Mondadori ci aveva fornito, perché l’operaio non doveva avere altri interessi se non l’attività industriale. Negli ultimi periodi il problema non era l’invenduto, ma una gestione piuttosto dissennata, con troppi dirigenti. Nonostante tutto, quando hanno deciso di chiudere nel 2007 non eravamo sommersi di debiti: avevamo un passivo di 675 mila euro, una sciocchezza per una multinazionale. Bastava rinunciare a 4 dirigenti… e poteva essere un pareggio. La politica industriale finlandese risparmia su moltissime cose, su voci basilari dello stipendio, ma per quanto riguarda i manager è di manica larga. Un esempio: ai tempi del Lodo Mondadori, nel 1991, avevamo un solo direttore che era anche amministratore delegato, visto che la società era quotata in borsa. Quando ci hanno chiuso, eravamo uno stabilimento, non una società autonoma, con 9 dirigenti, una vera e propria esagerazione. I finlandesi sono durati meno di dieci anni. A fine 2007 hanno convocato a Roma i sindacati nazionali e di fabbrica e hanno detto che lo stabilimento di Ascoli «non era più un loro obiettivo strategico, come del resto l’Europa intera». Ormai puntavano tutto sul Bric, sul Brasile. Cercheremo di vendere Ascoli, hanno assicurato, non abbiamo pregiudizi a vendere a chicchessia, però in questo momento guardiamo altrove. «Ed è iniziata la nostra fine». Eravamo fiduciosi che lo stabilimento potesse ancora interessare, ma più tempo passava, più appariva chiaro che non c’era la volontà di nessuno di riaprire questo impianto, per riprendere l’attività cartaria. «Eravamo convinti che a una Cartiera può succedere solo un’altra Cartiera. Il sindacato per due o tre anni si è riempito la bocca con la riconversione industriale, ma riconversione industriale su cosa? Questa è una Cartiera, nasce sulla riva del fiume, con un edificio che è stato costruito per ospitare queste macchine, sorge tra gente che ha una trentennale professionalità per fare la carta e non altro». Quindi la direzione che occorreva prendere doveva essere quella di fare un’altra Cartiera. Fra le altre cose abbiamo anche presentato il «modello argentino», volevamo tentare di autogestirci; e siccome l’Ahlstrom parlava di prezzi così bassi per poterla vendere, abbiamo fatto la nostra proposta. Il sindacato ha dichiarato che era una pazzia. «Un sindacalista della Cisl mi disse: “a mio figlio non consiglierei mai di farlo, con il rischio di rimetterci anche il Tfr, per autogestire una fabbrica”». Eravamo 250, con un indotto di altrettanti, quindi in sofferenza sono andate 500 persone. Gli altri 250 senza i vantaggi degli ammortizzatori sociali: imprese di pulizia, addetti alla mensa, gli stessi carrellisti, quelli della manutenzione, i camionisti….» La Cartiera era buon lavoro per il trasporto locale. Per qualche settimana vi fu una prospettiva cinese. Le navi cinesi che scaricavano merci in Europa non tornavano forse vuote? Un mediatore pensava che uno stabilimento di carta da stampa ascolano avrebbe potuto rifornire mezza Cina, affamata di carta. Non se ne fece niente. Il rebus cinese si è presentato ai tempi dell’ingloriosa fine del governo Prodi. «Paolo Ferrero, allora ministro, venne anche davanti alla Cartiera e cercammo delle strade». A un certo punto una soluzione cinese si materializzò: «c’era un consigliere regionale del Pd che aveva contribuito all’acquisto della Benelli di Pesaro da parte dei cinesi. Era convinto che il mediatore che aveva fatto prendere ai cinesi la Benelli si sarebbe dato da fare anche per noi e montò questa storia con il mediatore, tal Maurizi, ritenendo che doveva far da tramite con il fondo sovrano cinese. A un certo punto la Repubblica scrisse in un articolo “comprata la cartiera di Ascoli dai cinesi” in un elenco di acquisizioni e affari cinesi in Italia. Noi non li abbiamo mai visti e non abbiamo visto neppure il mediatore, il signor Maurizi… Questo fino a febbraio, ci abbiamo passato il natale». Infine ci è arrivata in testa l’ultima tegola: la rottamazione. Eppure, anche in questa vicenda della vendita ai rottamatori, abbiamo avuto l’ultima idea. «Perché non ci uniamo, abbiamo detto a istituzioni, a imprenditori locali tramite l’associazione industriale, al pool di banche, agli stessi lavoratori? Il prezzo di vendita è 4,5 milioni, metà di quanto valgano i soli terreni. Perché non raccogliamo i milioni, liquidiamo il rottamatore, dandogli anche un premio e ricominciamo a fare la carta»? Ci siamo anche pagati, noi lavoratori, uno studio di fattibilità, svolto da Alessandro Grottoli, professore all’Università di Urbino: tipologia d’impianto e di carta, organici, mercato: con certi accorgimenti potevamo farcela, purché un imprenditore si fosse assunto il rischio di tentare. «Non ti sta a sentire nessuno, è tanto chiara la volontà di dismettere, di concludere un’esperienza». E poi siamo arrivati allo smantellamento finale. La ditta si chiama Eurocomet di Brescia specializzata in rottamazione di aziende, nel tirare fuori i metalli, rame acciaio, cavi elettrici. Le interessa soprattutto rendere vuoto questo spazio. «Per chi, per cosa non si sa. Si possono solo fare ipotesi». «E poi voglio finire con una cosa. Gli interventi che abbiamo fatto sono stati tanti che non riesco neppure a ricordarli. Ho detto sempre, scusa se pecco di presunzione, “noi facciamo la carta. Io ritengo che sia un bene anche della collettività, un bene sociale. Nella carta c’è un contenuto di cultura, d’informazione, d’innalzamento sociale. Se essa viene meno, c’è qualcosa di meno nella società. Un bullone lo si può sostituire; la carta no, ne avremo sempre bisogno. Quindi mi ritenevo un lavoratore con dei compiti anche sociali. Mi ricordo che il nostro sindacato di settore era «Informazione e spettacolo. Il segretario era Guglielmo Epifani. Facevamo scioperi di gruppo: per sostenere le vertenze di altre città, Verona, Segrate… entravamo in sciopero anche noi di Ascoli. Perché era il gruppo Mondadori…»&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-5910006045627399679?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/5910006045627399679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/08/da-il-manifesto-del-3-agosto-firma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/5910006045627399679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/5910006045627399679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/08/da-il-manifesto-del-3-agosto-firma.html' title='Da Il Manifesto del 3 agosto a firma Guglielmo Ragozzino'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-4358176991779218829</id><published>2011-08-24T12:40:00.001+02:00</published><updated>2011-08-24T12:41:28.862+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='albero del pollo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='didattica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='creativi per caso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonio trionfi honorati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giulia trionfi honorati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tania bini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='caseificio piandelmedico'/><title type='text'>Ci piace "l'albero del pollo"</title><content type='html'>L'albero del pollo è una storia romantica di grande presa sui giovanissimi. Illustrata da Tania Bini, ha il compito di avviare un dialogo con i giovani e non solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PCaB_YhjjQY/TlTUXOXLqQI/AAAAAAAAAtg/DJU0JP0GJ9M/s1600/albero2.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" qaa="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-PCaB_YhjjQY/TlTUXOXLqQI/AAAAAAAAAtg/DJU0JP0GJ9M/s320/albero2.JPG" width="281" /&gt;&lt;/a&gt;Avviare un dialogo con i giovanissimi, questo sarà il compito de “l'albero del pollo” storia illustrata da Tania Bini, designer e artista, che ha declinato graficamente ed integrato la storia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“L'idea è venuta parlando con i bambini, che credono che i polli nascono sugli alberi” così esordisce Antonio Trionfi Honorati, titolare con la sorella Giulia del l'Azienda agricola che prende il nome dal loro casato, che continua raccontando, come abbia preso forma e si sia concretizzata a seguito di lunghe riunioni serali, presso il loro locale situato nell’entroterra marchigiano: Il Casino del Marchese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Osserviamo uno strano fenomeno, dove i giovani ritengono che gli animali, specialmente i polli siano così come appaiono in televisione, o si vedono nei supermercati. Sì è verificato uno sfasamento tra la vita reale e l'immaginazione indotta dai mezzi di comunicazione di massa”, evidenzia Tania Bini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'operazione dell'albero del pollo, intende aprire un dialogo sia con i giovanissimi che con le loro famiglie, per far in modo che si capisca che la natura deve essere preservata e che gli animali sono una parte integrante della vita di ognuno di noi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'albero del pollo oltre ad essere una parte della didattica aziendale, è destinato a diventare una pubblicazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto un piccolo sunto si può trovare sul blog della ditta Trionfi Honorati, all'indirizzo: http://trionfihonorati.blogspot.com &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;L’azienda ed il designer fanno sapere di essere disposti a condividere l’operazione con altri interlocutori che abbiano l’obiettivo comune di promuoverne le finalità ed il messaggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-4358176991779218829?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/4358176991779218829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/08/ci-piace-lalbero-del-pollo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/4358176991779218829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/4358176991779218829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/08/ci-piace-lalbero-del-pollo.html' title='Ci piace &quot;l&apos;albero del pollo&quot;'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PCaB_YhjjQY/TlTUXOXLqQI/AAAAAAAAAtg/DJU0JP0GJ9M/s72-c/albero2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-1134315665749610149</id><published>2011-06-28T12:52:00.001+02:00</published><updated>2011-06-28T16:10:00.222+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte contemporanea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='padiglione  italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il casino del marchese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biennale di Venezia'/><title type='text'>Sgarbi critica i "critici" marchigiani e fa bene!</title><content type='html'>Sgarbi sul Messaggero del 21 Giugno durante l'inaugurazione ad Ancona della Biennale Marche:&lt;i&gt; "...sarà possibile vedere artisti che non sarebbero mai arrivati a Venezia per pregiudizi non democratici dei soliti critici di bottega...vi siete chiesti perchè dopo De Dominicis e Cucchi nessun marchigiano si sia visto in esposizioni internazionali? Possibile che le Marche abbiano esaurito la loro produzione di valore?"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che non hanno esaurito la loro produzione di valore, la provocazione è palese. L'operazione"Biennale estesa", ha messo in luce tutti i limiti di certi critici, solo concentrati su se stessi e sui loro curricula.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-1134315665749610149?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/1134315665749610149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/06/sgarbi-critica-i-critici-marchigiani-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1134315665749610149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1134315665749610149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/06/sgarbi-critica-i-critici-marchigiani-e.html' title='Sgarbi critica i &quot;critici&quot; marchigiani e fa bene!'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-3572736193373291185</id><published>2011-06-23T18:11:00.000+02:00</published><updated>2011-06-23T18:11:31.617+02:00</updated><title type='text'>Zackor urla!</title><content type='html'>&lt;object style="height: 390px; width: 640px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZeVNd4WeaXw?version=3"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ZeVNd4WeaXw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="390"&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-3572736193373291185?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/3572736193373291185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/06/zackor-urla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3572736193373291185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3572736193373291185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/06/zackor-urla.html' title='Zackor urla!'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2389321177834708421</id><published>2011-06-20T18:25:00.004+02:00</published><updated>2011-06-21T02:29:25.671+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;urliamo&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il casino del marchese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trionfi honorati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tania bini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='simona bramati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giuseppe chiuchiù'/><title type='text'>"Tania Bini" racconta il suo progetto al Casino del Marchese di Jesi</title><content type='html'>&lt;embed flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fcreativipercaso%2Falbumid%2F5620325685632661825%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCMiiov6IgvP6vgE%26hl%3Dit" height="267" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="400"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendi un sabato sera come tanti, metti però insieme un'artista come Simona Bramati, un fotografo con i fiocchi come Giuseppe Chiucchiù e un'altra artista pazza come Tania Bini e ottieni una miscela esplosiva.&lt;br /&gt;Si parla di un grande progetto, di sogni, di opportunità.&lt;br /&gt;Tutto innaffiato dalla grandissima sensibilità e disponibilità dei due marchesi padroni di casa, Giulia e Antonio Trionfi Honorati che hanno ospitato la serata.&lt;br /&gt;Ti rendi conto che le Marche hanno una enorme potenzialità e che prima o poi le cose cambieranno, certo che cambieranno.&lt;br /&gt;Io li ascolto con grande attenzione, seguo con gli occhi i movimenti di Giuseppe che da fotoreporter esperto com'è, danza nella ricerca dell'immagine giusta. Tania infervorata, gesticola, sbuffa, spiega il suo nuovo progetto artistico.&lt;br /&gt;Chissà, forse senza accorgersene tutti e tre stanno scrivendo insieme una pagina di storia dell'arte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2389321177834708421?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2389321177834708421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/06/progetti-al-casino-del-marchese-di-jesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2389321177834708421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2389321177834708421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/06/progetti-al-casino-del-marchese-di-jesi.html' title='&quot;Tania Bini&quot; racconta il suo progetto al Casino del Marchese di Jesi'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-592692029643907807</id><published>2011-06-07T19:31:00.000+02:00</published><updated>2011-06-07T19:31:43.636+02:00</updated><title type='text'>Do you remember?</title><content type='html'>&lt;a href="/domenicogioia/photos/10334074#mssrc=SitesPhotos_PP_ViewPhoto"&gt;&lt;img src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/34/90b44d952fa04c16a43f71b379e6d6db/m.gif" alt="Lavori di allestimento e inaugurazione Beata remix VastoFoto di Maria Semmer" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-592692029643907807?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/592692029643907807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/06/do-you-remember.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/592692029643907807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/592692029643907807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/06/do-you-remember.html' title='Do you remember?'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-55576665142532388</id><published>2011-04-08T17:42:00.001+02:00</published><updated>2011-04-08T17:44:03.859+02:00</updated><title type='text'>E'ora di imparare a nuotare</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;L’evoluzione dei mercati, impone sempre di più non la semplice conoscenza delle strategie di marketing e posizionamento, ma la reale capacità di saper sopravvivere.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wxnFXdF3epM/TZ8s1ufYc_I/AAAAAAAAArw/o61C1UHEQsI/s1600/TP3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="224" src="http://1.bp.blogspot.com/-wxnFXdF3epM/TZ8s1ufYc_I/AAAAAAAAArw/o61C1UHEQsI/s320/TP3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Sopravvivenza, questa è la parola chiave con cui non solo gli imprenditori, ma anche i singoli individui dovranno imparare a convivere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Un mare tempestoso, ormai ci circonda, e molti ancora si ostinano a credere che si tratta di un periodo passeggero, che tra poco&amp;nbsp; le cose torneranno come prima.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La realtà è ben diversa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Quotidianamente assistiamo a dichiarazioni ottimistiche degli economisti, dei politici, trasmessi in radio e tv che affermano che il peggio è passato, che siamo di fronte alla ripresa. Peccato che con altrettanta frequenza assistiamo a segnali che smentiscono tali affermazioni, che ormai rischiano di cadere nel ridicolo totale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Come possiamo noi poveri individui, lasciati soli con i nostri incubi, riuscire ad uscirne, ma soprattutto come poter superare la crisi se si è imprenditori?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Importanti aziende di ogni settore, registrano un inizio anno sotto il profilo del fatturato catastrofico, nel vecchio continente e negli USA non si registrano crescite degne di interesse, nessuna idea. Addirittura il fenomeno Obama, si è talmente ridimensionato, che è in forse la sua rielezione, visto che i sondaggi lo vedono in caduta libera.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;L’ansia sta attanagliando gran parte della popolazione mondiale, che non vede effettivamente una luce verso cui orientarsi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Dobbiamo innanzitutto credere in noi stessi e lavorare positivamente verso il cambiamento, comprendendo, una volta per tutte, che nulla, dico nulla, potrà mai più essere come prima.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;I segnali ormai ci sono da anni, i Maya paradossalmente avevano ragione, siamo vicini alla fine del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Ma quale mondo finirà?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Finirà il mondo che conosciamo oggi, quello impostato unicamente sullo sfruttamento delle risorse.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Non si parlerà più della crescita, ma di una decrescita, che dovrà tassativamente accompagnarci, verso una cultura dei consumi diversa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Dovremo imparare a condividere con chi ha meno di noi, vedi i paesi meno sviluppati, le cui popolazioni premono ai confini del nostro “benessere”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;La globalizzazione non ha avuto solo l’obiettivo di spostare capitali a destra e a manca senza controlli, mettendo in crisi con la speculazioni le economie di mezzo mondo, ma anche di rendere sempre più concreta la consapevolezza che questo pianeta è molto piccolo e che quindi occorre una organizzazione sullo sfruttamento e sulla condivisione delle risorse più matura.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;La parola d’ordine del prossimo futuro dovrà essere condivisione e dovrà sostituire quella del profitto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Minori consumi di energia, ottimizzare le risorse, minor consumo d’acqua: Bill Gates ha impartito l’ordine ai suoi collaboratori impegnati nella ricerca, di progettare un WC che non consumi più acqua.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/toilette-senza-acqua-bill-gates-814263/&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Questa dovrà essere la mentalità vincente, ricercare, studiare prodotti che migliorino realmente la vita degli individui, che siano creati in una logica di evitare gli sprechi, di ridurre l’impatto ambientale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Noi possiamo creare i presupposti per questa “challenge” sfida, possiamo premiare con i nostri acquisti, aziende che evitano, riducono al minimo il packaging, che creano prodotti a “filiera corta”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Sapete quanta strada percorre una mozzarella prima di arrivare sulle vostre tavole? Migliaia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Perché succede questo, perché non evitiamo di cedere&amp;nbsp; alla pubblicità ed iniziamo a credere ai nostri occhi?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Acquistiamo prodotti di aziende locali, iniziamo a consumare l’acqua del rubinetto, studi molto seri ci confermano che la gran parte delle acque del rubinetto del nostro paese sono ottime.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Iniziamo a parlare con i nostri figli, spegnamo le televisioni, costringiamoli a parlare, a scambiarsi opinioni con i più grandi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm;"&gt;Riappropriamoci dei nostri spazi, ma soprattutto impariamo a nuotare, perché la tempesta cresce e solo gli ottimi nuotatori ce la faranno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-55576665142532388?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/55576665142532388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/04/eora-di-imparare-nuotare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/55576665142532388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/55576665142532388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/04/eora-di-imparare-nuotare.html' title='E&apos;ora di imparare a nuotare'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wxnFXdF3epM/TZ8s1ufYc_I/AAAAAAAAArw/o61C1UHEQsI/s72-c/TP3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-154104326201941215</id><published>2011-04-06T09:31:00.001+02:00</published><updated>2011-04-06T09:33:16.641+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;urliamo&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fukushima'/><title type='text'>Acqua radioattiva nell'oceano a voi sta bene?</title><content type='html'>E' di ieri la notizia che la direzione della centrale nucleare di Fukushima&amp;nbsp;fortemente danneggiata dal sisma in Giappone, ha deciso di versare l'acqua radioattiva nell'oceano. Ora mi chiedo e chiedo a voi, chi autorizza tali decisioni? A nome di chi vengono prese? Quali saranno i contraccolpi sulla catena alimentare mondiale?&lt;br /&gt;Quanto dovremo ancora patire da parte di questi disgraziati incoscienti che non hanno il minimo ritegno a tesaurizzare i profitti individualmente, mentre i costi sia sotto il profilo economico, che sotto il profilo ambientale vengono scaricati sulla collettività?&lt;br /&gt;Bisogna avviare delle azioni affinchè il Governo Italiano rinunci immediatamente al nucleare e riavvii la ricerca sulle energie alternative, con la massima urgenza.&lt;br /&gt;Attendo da voi consigli di qualsiasi genere per passare alla fase operativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ah8c3rgiaJk/TZwWlZUIQoI/AAAAAAAAArs/afUXZzRJv2g/s1600/terremoto-esplosione-alla-centrale-nucleare.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" r6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-ah8c3rgiaJk/TZwWlZUIQoI/AAAAAAAAArs/afUXZzRJv2g/s320/terremoto-esplosione-alla-centrale-nucleare.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-154104326201941215?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/154104326201941215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/04/acqua-radioattiva-nelloceano-voi-sta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/154104326201941215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/154104326201941215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2011/04/acqua-radioattiva-nelloceano-voi-sta.html' title='Acqua radioattiva nell&apos;oceano a voi sta bene?'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ah8c3rgiaJk/TZwWlZUIQoI/AAAAAAAAArs/afUXZzRJv2g/s72-c/terremoto-esplosione-alla-centrale-nucleare.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-8253659325558260287</id><published>2010-12-21T09:38:00.002+01:00</published><updated>2010-12-21T09:44:54.594+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;urliamo&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lotta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><title type='text'>Lettera ai ragazzi che protestano.</title><content type='html'>Voglio dirvi, non lasciatevi sopraffare da&amp;nbsp; questi poveracci della politica, il loro è il lamento di chi non ha futuro, di chi non sa che fare, di chi non sa che dire.&lt;br /&gt;Il loro è il lamento di chi non ha entusiasmo e ritiene che tutto sia dovuto, il loro è il lamento di chi ha scambiato gli ideali per un pugno di soldi.&lt;br /&gt;Non lasciate che le vostre idee siano inquinate da questi untori del compromesso a tutti i costi.&lt;br /&gt;La vostra protesta è giusta, pulita.&lt;br /&gt;Verranno un giorno a dirvi di scambiarla per un posto di lavoro, per quattro soldi.&lt;br /&gt;Verranno a dirvi di scambiarla per la fama ed il successo, verranno con la tasche piene di soldi a chiedere a voi di scambiare quello che di più importante avete, facendovi credere che non vale nulla.&lt;br /&gt;Verrà quel giorno credete, e voi ragazzi avrete quello che di più bello possa desiderare un uomo, non il potere, non il successo, non la fama, ma l'umiltà di essere persone oneste, che hanno creduto sino in fondo al loro ideale e grazie a questo, possono guardare dritto negli occhi. Non scambiate mai il vostro ideale per i loro sporchi denari, non ne vale la pena, non scambiate i vostri sguardi, i vostri sorrisi, i vostri sogni.&lt;br /&gt;Verranno un giorno e troveranno la porta chiusa, la porta della vostra morale, del vostro credo.&lt;br /&gt;E allora tutto avrà un senso, tutto quello che hanno osteggiato, tutto quello che hanno delegittimato, tutto quello che hanno umiliato, riprenderà forma e vigore. &lt;br /&gt;Non scambiate mai i vostri sogni con chi non ne ha perchè accecato dal potere.&lt;br /&gt;Contrastateli sino in fondo, non con la violenza, ma con lo sguardo, con il sorriso, con la forza di chi sa che il futuro è il suo, solo suo e non è e non sarà mai disponibile a scambiarlo con nulla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-8253659325558260287?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/8253659325558260287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/12/ai-ragazzi-che-protestano-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/8253659325558260287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/8253659325558260287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/12/ai-ragazzi-che-protestano-non.html' title='Lettera ai ragazzi che protestano.'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-3975594132202317305</id><published>2010-12-18T09:18:00.000+01:00</published><updated>2010-12-18T09:18:24.542+01:00</updated><title type='text'>Ancora sul dissenso studentesco</title><content type='html'>Fanno bene gli studenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fanno bene ad arrabbiarsi, a contestare, a lottare, a rivendicare i loro diritti.&lt;br /&gt;Fanno bene a non sentirsi riconosciuti da politicanti da strapazzo, senza nessuna legittimazione democratica, figli di una legge elettorale vergognosa che nonostante tutto non si riesce, non si vuole cambiare. &lt;br /&gt;Fanno bene, dopo anni di lotta e confronto democratico, ad arrabbiarsi. Negli anni passati, nessuno ha voluto ascoltarli, eppure hanno cercato in tutti i modi di interloquire, e hanno ricevuto come risposta una riforma che non tiene minimamente conto delle loro esigenze.&lt;br /&gt;Ogni riforma invece, deve tener conto delle esigenze della classe che subisce i tagli, dei suoi dubbi, delle sue proposte, seguendo un percorso democratico. Questo invece, e' il governo dei tagli, a cui piace gongolarsi dicendo "noi non mettiamo le mani nelle tasche della gente", dimenticando abilmente che pero' si mettono le mani nei sogni, nei desideri, nelle aspettative dei ragazzi, privandoli di quello che a loro sta piu' a cuore, il futuro.&lt;br /&gt;Una generazione senza futuro quindi, che protesta perché la classe politica, che  non ha assolutamente capacita' di visione, affetta com'e' da miopia congenita, riesce solo a focalizzare il suo lavoro su problematiche a breve termine.&lt;br /&gt;I ragazzi protestano perché vogliono capire da noi quello che sta accadendo e ovviamente pretendono risposte esaurienti. Qual'e invece la risposta? Il nulla, risposte evasive.&lt;br /&gt;L'atteggiamento tenuto dal Ministro La Russa ieri sera in televisione, e' il chiaro esempio di un atteggiamento distante mentalmente mille anni luce dalle problematiche che sono sul tavolo.&lt;br /&gt;I ragazzi tentavano di far capire che non si sentono rappresentati da questa classe politica, che giornalmente gioca sul destra-sinistra, senza affrontare minimamente il problema che questi mettono sul tavolo.&lt;br /&gt;Ed invece sono stati attaccati da piu' fronti dalle cariatidi del politichese che facevano continuamente raffronti con la protesta degli anni settanta.&lt;br /&gt;Rispetto a tale periodo non c'è assolutamente niente da associare, se non con  una visione miope e superficiale gli scontri.&lt;br /&gt;E' come se per via dei morti che fanno da comune denominatore, si potessero fare confronti tra le guerra punica e la seconda guerra mondiale. &lt;br /&gt;Occorre invece dire chiaramente, che questa classe politica, da qualsiasi lato la si guardi, e' oggettivamente impreparata ad affrontare il problema perché questa e' una tematica che richiede un approccio legato alla capacita' di visione.&lt;br /&gt;I giovani, correttamente, vedono la vita come prospettiva futura e quindi gia' sanno che gli errori della politica di oggi ricadranno su di loro nei prossimi dieci quindici anni e saranno quindi irreversibili per loro.&lt;br /&gt;Hanno paura di non trovarsi di fronte interlocutori adeguatamente preparati. E' come diceva Hans Jonas in "principio di responsabilità", bisogna imparare a comprendere che i tempi che viviamo ci portano a modificare l'approccio alla problematica temporale. Un'azione compiuta oggi potrebbe manifestare gli effetti non subito, ora, come eravamo abituati, ma tra 20, 30 anni.&lt;br /&gt;E' questa la vera sfida a cui e' chiamata a rispondere la politica oggi, sul cui tema appare totalmente sorda, disattenta. Altro che terzo polo, i ragazzi chiedono, suggeriscono un nuovo atteggiamento mentale, che faccia dell'approccio alla visione uno dei punti di partenza.&lt;br /&gt;Nessuno, che riesca a mettersi nei loro panni e che comprenda che sono loro quelli che dovranno pagare in termini di incertezza e altro gli errori e le malefatte altrui.&lt;br /&gt;Sono loro che dovranno pagare il deficit creato da questa società incapace, sono loro che dovranno pagare la mancanza di preparazione che la nostra scuola genera, sono loro che dovranno pagare il prezzo per l'inserimento in un mondo del lavoro ormai al collasso, sono loro che dovranno pagare la mancanza di competitività del sistema da noi creato.&lt;br /&gt;Si fa presto a giudicare quando sono gli altri a rischiare. Senza scomodare la celebre  frase di Ricucci: "so' tutti bboni a fa' i froci cor culo de' jartri", pero', paradossalmente e' questo quello che sta accadendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-3975594132202317305?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/3975594132202317305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/12/ancora-sul-dissenso-studentesco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3975594132202317305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3975594132202317305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/12/ancora-sul-dissenso-studentesco.html' title='Ancora sul dissenso studentesco'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-786276202346394958</id><published>2010-12-14T12:17:00.000+01:00</published><updated>2010-12-14T12:17:34.000+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;urliamo&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proteste'/><title type='text'>Oggi non sara' una bella giornata</title><content type='html'>Oggi a Roma,  e' una magnifica giornata di sole, dove il freddo si fa particolarmente sentire, ma oltre al freddo sono le voci di centinaia, migliaia di persone a farsi sentire.&lt;br /&gt;La protesta si sta levando alta, contro chi fa finta di non sentire, contro chi crede che gli italiani siano una manica di deficienti pronti a credere tutte le storie, anche le più assurde.&lt;br /&gt;Non credo alla fine che questo governo abbia fatto tutto male, anzi, ritengo che abbia cercato di sistemare alcune cose, che resistono, imperturbate da oltre cinquanta anni, le lobbies, le caste, il corporativismo. In nome di questa lotta contro chi vuole che il nostro paese resti arretrato in nome dei loro privilegi, abbiamo dovuto sopportare le angherie di un imprenditore che ha confuso lo Stato, con la propria azienda, che ritiene che la sede del governo sia casa sua, che non distingue più la morale collettiva con quella legata ai propri interessi.&lt;br /&gt;Una nazione, l'Italia, la nostra nazione, perde quotidianamente potere contrattuale nei confronti dei paesi maggiormente vocati allo sviluppo, e che hanno fatto della cultura e della ricerca il loro nodo cruciale.&lt;br /&gt;Il nostro paese, ignorando l'importanza fondamentale della scuola, dell'istruzione, dei talenti artistici, dei beni culturali, dell'ambiente, si e' avventurata in un ginepraio, costellato di concetti legati solo ad uno pseudo sviluppo di facciata, vedi il nucleare, la politica dei rifiuti in Campania, la Tav ecc. Una serie di pseudo programmi difesi a spada tratta da parlamentari che non rappresentano nessuno, se non gli interessi personali e le lobbies che hanno permesso loro di essere eletti.&lt;br /&gt;Abbiamo nascosto la polvere e la sporcizia sotto il tappeto, sperando che nessuno se ne accorgesse, ma la sporcizia e' troppa, e non e' più possibile nasconderla.&lt;br /&gt;Oggi in parlamento Berlusconi dovrà fare i conti, prima che con l'opposizione, con se stesso, con la propria arroganza, con la sua superficialità', quello che pero' non mi fa esultare, non sono le proteste, ma la coscienza di chi sa che non esiste una alternativa credibile. Non basta mandare a casa un cattivo amministratore, per cantare vittoria, occorre individuare un valido sostituto.&lt;br /&gt;Le cronache parlano di Tremonti, di Draghi, addirittura di Alfano, tutti vanno bene e sono meglio dell'attuale premier per la folla pronta a cavalcare la protesta. Ma purtroppo così non e'. Occorre che le forze politiche siano in grado di fare un'analisi corretta e inizino ad elaborare dei programmi che permettano di mettere in luce una nuova classe dirigente totalmente sganciata dal potere trasversale che oggi in Italia governa realmente.&lt;br /&gt;E' qui che e' caduto Berlusconi, nell'essersi sopravvalutato, nell'essere stato sicuro di poter combattere il potere oscuro che governa la nazione con l'ottimismo, con le battute, con la sola voglia di fare. &lt;br /&gt;I suoi parlamentari, persone per la quasi totalità prive di propria personalità sono allo sbando, incapaci di qualsiasi azione che non venga dettata dall'alto, attendono ordini.&lt;br /&gt;Oggi sarà' una giornata dura, per la politica italiana, per i padri di famiglia sia loro siano uomini o donne, sara' una giornata dura per chi ha coscienza e per chi ha volontà di creare un futuro realmente alternativo, sarà' dura per chi non arriva a fine mese, perché in ogni caso, comunque vadano le cose, non e' cambiando l'attore principale che cambia la trama del racconto. Questa deve essere cambiata di sana pianta, prestando maggiore attenzione alle reali esigenze della gente, a come si evolve il mondo, e non alle beghe personali dei singoli.&lt;br /&gt;Comunque vadano le cose, tutto resterà' immutato, non ci saranno ne vinti, ne vincitori. Resterà alla fine la solita amarezza di essere stati ad un passo, ma ad un passo da cosa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-786276202346394958?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/786276202346394958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/12/oggi-non-sara-una-bella-giornata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/786276202346394958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/786276202346394958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/12/oggi-non-sara-una-bella-giornata.html' title='Oggi non sara&apos; una bella giornata'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-6300223423062459462</id><published>2010-10-16T20:07:00.000+02:00</published><updated>2010-10-16T20:07:41.540+02:00</updated><title type='text'>Domenico Gioia: Sul made in Italy come strumento di promozione</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;a href="http://romascarpe.blogspot.com/2010/10/giordano-torresi-un-nuovo-store-per.html"&gt;Giordano Torresi, un nuovo store per contrastare il made in China.&lt;/a&gt; &lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;"Assolutamente niente contro i Cinesi, e il loro paese, quando parlano   della loro storia, della loro cultura e legano il loro commercio a  tali  parametri, ma quando le loro argomentazioni sono solo legate al  prezzo,   a scapito fondamentalmente della qualità, allora la cosa  diventa  seria."&lt;br /&gt;A fare queste considerazioni è Domenico Gioia uomo  di marketing, opinion  leader, e oggi consulente d'immagine  dell'emergente Giordano Torresi,  stilista di 35 anni, concentratissimo  nel lancio della sua linea di  prodotti, oggi a Roma in via delle  quattro Fontane.&lt;br /&gt;Credo che il marketing, oggi più che mai, debba  concentrarsi  innanzitutto su una storia da raccontare. I clienti,  vogliono sentire  qualcosa di valido a sostegno dei prodotti e non  flebili lamenti legati  al prezzo.&lt;br /&gt;Per questo sto sostenendo  l'avventura di Giordano Torresi, giovane  talentuoso che fa del made in  Italy la sua bandiera. La storia che  raccontiamo parla di una qualità  fatta di minimi particolari, di un  enorme attenzione al cliente ed alle  sue esigenze. Insomma tutti  elementi che è possibile ritrovare nel  made in Italy.&lt;br /&gt;Italia, patria della bellezza e del talento artistico,  è stata portata  da politici impreparati ed improvvisati sul terreno di  paesi che pensano  solo alla produzione di massa.&lt;br /&gt;Questo non è il  nostro terreno, qui perdiamo la partita; dobbiamo  giocare invece la  carta della qualità e della creatività, continua  Gioia, per esempio  Giordano Torresi, con i suoi prodotti, ripercorre  molto il percorso del  Gotico.&lt;br /&gt;Parlavamo pochi giorni fa con lui e ci evidenziava le vesti  dei  personaggi dei quadri di Gentile da Fabriano, eleganti, ricchi,  quasi  sospesi nel vuoto.&lt;br /&gt;Nel suo negozio ha voluto riprodurre  un'atmosfera di sospensione,  magica, dove le sue creazioni calzature  uniche sembrano essere appese  nel vuoto. Qui il cliente deve essere  attratto dalla creatività, non dal  prezzo, dalla bellezza, sopra ogni  cosa.&lt;br /&gt;Il negozio romano, sta avendo un grande riscontro di pubblico,   moltissimi turisti vengono a farsi le foto qui da noi, dice Torresi,   orgoglioso della sua creatura.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4CWAOEDvGUw/TLnPEisfE3I/AAAAAAAAAAk/R3XTM5EPQRU/s1600/_DSC3659.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_4CWAOEDvGUw/TLnPEisfE3I/AAAAAAAAAAk/R3XTM5EPQRU/s200/_DSC3659.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;Il   bello che trionfa contro la mediocrità. La preparazione, lo studio   della storia, della storia del nostro paese. Giordano Torresi lo sa e ha   lanciato la sfida, una sfida che lo vede intenzionato ad arrivare "ai   piedi delle donne più belle del mondo" lui lo sa che è impresa   difficile, ma è abituato alle grandi sfide.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-6300223423062459462?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/6300223423062459462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/10/domenico-gioia-sul-made-in-italy-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6300223423062459462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6300223423062459462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/10/domenico-gioia-sul-made-in-italy-come.html' title='Domenico Gioia: Sul made in Italy come strumento di promozione'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4CWAOEDvGUw/TLnPEisfE3I/AAAAAAAAAAk/R3XTM5EPQRU/s72-c/_DSC3659.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-8466141147181957811</id><published>2010-03-23T17:06:00.002+01:00</published><updated>2010-03-23T17:12:01.481+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antagonista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing non convenzionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;paola cortellesi&quot; &quot;brio blu rocchetta&quot; &quot;brio blu&quot; rocchetta &quot;paola cortellesi brio blu&quot; &quot;urliamo&quot;'/><title type='text'>Brio blu, lanciata la nuova rossa, ma non era meglio….</title><content type='html'>Per il lancio della nuova Brio con etichetta rossa “frizzantissima” l’azienda ha affidato la sua campagna alla brava Paola Cortellesi.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="wlWriterEditableSmartContent" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:286583a1-b2c1-4689-a6ff-e9a6148f73ca" style="display: inline; float: none; margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;div id="33abf966-59c3-4a62-a25e-6fafd5514811" style="display: inline; margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=J25Vpj_VJNk" target="_new"&gt;&lt;img alt="" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('33abf966-59c3-4a62-a25e-6fafd5514811'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;425\&amp;quot; height=\&amp;quot;355\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/J25Vpj_VJNk&amp;amp;hl=en\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/J25Vpj_VJNk&amp;amp;hl=en\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;425\&amp;quot; height=\&amp;quot;355\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" src="http://lh6.ggpht.com/_q-FWrwxvQLc/S6jm6x5mrsI/AAAAAAAAAPI/pppMkJS4APE/video8298e634d889%5B2%5D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Semplicemente banale)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ma quando si capirà che il mondo va tutto da un’altra parte e che la gente vuole vedere cose nuove, intelligenti, soprattutto economiche?&lt;br /&gt;Non basta inserire lo spot su youtube per essere un’azienda orientata al marketing non convenzionale.&lt;br /&gt;Bisogna prima di tutto avere idee spiritose, interessanti in grado di essere sposate dai blogger, dalla rete e diffuse, il resto è solo noia e soldi buttati al vento.&lt;br /&gt;Ricordate l’ondata di buzz per l’abbinamento mentos Diet coke? Un’idea geniale.&lt;br /&gt;Io ci penserei.&lt;br /&gt;&lt;div class="wlWriterEditableSmartContent" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:3947f667-2942-4a04-af61-f28ff2ef73f1" style="display: inline; float: none; margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;div id="4383276e-79e4-490e-8e66-7d6d16616d0d" style="display: inline; margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=hKoB0MHVBvM" target="_new"&gt;&lt;img alt="" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('4383276e-79e4-490e-8e66-7d6d16616d0d'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;425\&amp;quot; height=\&amp;quot;355\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/hKoB0MHVBvM&amp;amp;hl=en\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/hKoB0MHVBvM&amp;amp;hl=en\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; 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display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 274px; height: 224px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/S1VyvtogvQI/AAAAAAAAAOU/BA1Kqk04Rgs/s320/titanic2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428371089893932290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ricevo da Laura Oldani&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;su facebook&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bagni e tintarella. A un passo dall'orrore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il devastante terremoto che ha colpito Haiti martedì scorso non ha fermato l'industria del turismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A pochi giorni dal sisma le navi da crociera di lusso sono tornate ad attraccare sulle spiagge dell'isola caraibica. La Independence of the Seas, nave di proprietà della Royal Caribbean International con 4.370 persone a bordo, è sbarcata venerdì sulle spiagge private di un resort di Labadee, preso in affitto dal governo haitiano, a circa 130 km a nord della capitale Port-au-Prince,epicentro del sisma. La Navigator of the Seas, che trasporta 3.100 passeggeri, sta per attraccare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sicuramente qualcuno di voi dirà che il turismo è una mano santa, che così lì arrivano i soldi, ecc ecc.&lt;br /&gt;Ritengo che sia un affronto alla dignità umana, cari amici, ignorare o far finta che i problemi non esistano e che questa è la vita. Il cinismo ormai è parte integrante della nostra società, la società che ignora, anzi peggio, fa finta di ignorare che in Zimbawe si vive con 200 euro all'anno, e che ad Haity il reddito procapite è di 1300 euro all'anno (fonte Ansa)&lt;br /&gt;Bisogna che ci convinciamo, che forse gran parte di questa catastrofe è anche dovuta al nostro stile di vita e del nostro egoismo.&lt;br /&gt;Ci sarà comunque una ricompensa per tutto, forse ancora non ci siamo accorti, non ci rendiamo conto che tutti noi consumatori sfrenati siamo tutti, nessuno escluso, a bordo di una bella nave che naviga a tutta forza verso la catastrofe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Benvenuti a bordo del TITANIC.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-4983649271146313210?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/4983649271146313210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/01/benvenuti-bordo-del-titanic.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/4983649271146313210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/4983649271146313210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2010/01/benvenuti-bordo-del-titanic.html' title='Benvenuti a bordo del Titanic!'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/S1VyvtogvQI/AAAAAAAAAOU/BA1Kqk04Rgs/s72-c/titanic2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-8248296165314360048</id><published>2009-12-26T10:03:00.000+01:00</published><updated>2009-12-26T10:39:57.104+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anno nuovo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utopia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><title type='text'>2010-AUGURI Lavoriamo insieme affinchè sia un anno diverso.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SzXYDzSDjUI/AAAAAAAAAN0/q-mRDDdSbGM/s1600-h/6a00e54fb2c87f8833011278fb82cc28a4-800wi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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pensiero utopico&lt;/span&gt; ma mi piace pensare che un mondo diverso sia realmente possibile.&lt;br /&gt;Per augurare un nuovo anno, ormai alle porte, ho voluto regalarvi un breve filmato di ringraziamento e esortazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tanti cari auguri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-8248296165314360048?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/8248296165314360048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/12/2010-auguri-lavoriamo-insieme-affinche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/8248296165314360048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/8248296165314360048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/12/2010-auguri-lavoriamo-insieme-affinche.html' title='2010-AUGURI Lavoriamo insieme affinchè sia un anno diverso.'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SzXYDzSDjUI/AAAAAAAAAN0/q-mRDDdSbGM/s72-c/6a00e54fb2c87f8833011278fb82cc28a4-800wi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-3592486327391032966</id><published>2009-12-07T18:29:00.000+01:00</published><updated>2009-12-07T19:22:03.926+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curatore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sociologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='artisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urlare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='critica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contestazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Urliamo, ritorna dopo quasi un mese di pausa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sx1HJMrR4kI/AAAAAAAAANs/HKwomzhcsew/s1600-h/orod%C3%A8.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sx1HJMrR4kI/AAAAAAAAANs/HKwomzhcsew/s320/orod%C3%A8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412560550516351554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno ipotizzava che la pausa potesse essere strategica, perchè non c'era quasi più niente da dire, ed invece è esattamente l'opposto, ho ritenuto di fermamrmi un attimo per valutare accuratamente il da farsi e analizzare questo anno di lavoro.&lt;br /&gt;Devo confessare che questo periodo di fermo mi ha fatto meglio valutare i vari elementi di forza e debolezza del progetto, innanzi tutto il socialnetworking come elemento di diffusione, funziona benissimo, ma myspace qualitativamente supera di granlunga facebook. Nel primo ho valutato una serie di contatti e risposte qualitativamente elevati, a differenza di face book, dove le velocità e la notevole quantità di contatti nuocciono fortemente alla qualità delle risposte.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"...il grande pubblico e l'alta velocità sono nemici del pensiero."&lt;/span&gt; (Zygmunt Bauman).&lt;br /&gt;La radice collegata all'arte come elemento di protesta è stata immediatamente colta dal pubblico di myspace, mentre molti utenti di facebook la ignorano, come ignorano la totalità dei testi che superano le tre righe, perchè? Cosa sta accadendo, perchè anche nei social network si sta diffondendo la logica del disimpegno?&lt;br /&gt;Il grande pubblico tende a coalizzarsi solo su temi che già vede avviati dai media, mentre stenta ad intervenire su tematiche nuove, o almeno presunte tali, si apre così uno scenario che definirei inquietante, dove si vede sempre di più in aumento la logica delle tematiche dovute a sovraesposizione mediatica.&lt;br /&gt;Come scriveva Giovanni Sartori nel suo Homo Videns, &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;"Oggi più che mai la gente ha problemi ma non ha la soluzione dei problemi."&lt;/span&gt; ed è ovvio che le problematiche le pone sul tavolo la televisione, provvedendo poi abilmente a non dare le risposte, lasciando la cosa in sospeso.&lt;br /&gt;Questo genera uno stato di stress, e angoscia che si ripercuotono sul comportamento quotidiano.&lt;br /&gt;Ora il punto è come dare noi almeno le risposte ai nostri cinque punti, alle domande che ci siamo posti.&lt;br /&gt;Ritengo sia corretto, e questo sarà l'orientamento del progetto,  aumentare il contatto con ogni singolo che lo vorrà, tramite news letter quotidiane.&lt;br /&gt;Ogni newsletter sarà immessa nel blog, ed ognuno potrà intervenire e dare una risposta.&lt;br /&gt;Il tutto verrà quotidianamente divulgato sui socialnetworks, utilizzandoli solo come passaparola.&lt;br /&gt;Dovrà essere ripreso il contatto con gli artisti, garantendo loro una visibilità nel progetto pensando alla realizzazione di una pubblicazione.&lt;br /&gt;Sarà aumentata la pressione sulle redazioni dei quotidiani, sia stampati che on line.&lt;br /&gt;L'obiettivo resterà quello di cercare di aumentare la sensibilizzazione della gente, aiutarla a risvegliarsi dal torpore, e condurla ad interagire, commentare quello che accade.&lt;br /&gt;Non sarà facile, ma non lo è mai stato, noi che stiamo lavorando al progetto l'abbiamo sempre saputo sin dal primo minuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;nella foto l'opera dell'artista Orodè Deoro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-3592486327391032966?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/3592486327391032966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/12/urliamo-ritorna-dopo-quasi-un-mese-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3592486327391032966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3592486327391032966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/12/urliamo-ritorna-dopo-quasi-un-mese-di.html' title='Urliamo, ritorna dopo quasi un mese di pausa'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sx1HJMrR4kI/AAAAAAAAANs/HKwomzhcsew/s72-c/orod%C3%A8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-6112408525460914284</id><published>2009-11-18T08:19:00.000+01:00</published><updated>2009-11-18T10:03:38.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contestazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Urliamo-un anno di durissimo lavoro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b6MkNTFuaGM/SwOuTDGtAwI/AAAAAAAAAAg/j0VE-yiy4BE/s1600/mimmobw.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 113px; height: 120px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b6MkNTFuaGM/SwOuTDGtAwI/AAAAAAAAAAg/j0VE-yiy4BE/s320/mimmobw.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405355620048896770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stato un anno durissimo, in cui abbiamo messo in piedi un'operazione socioculturale grande ed importante.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Urliamo&lt;/span&gt; è nata un anno fa sulla scia del disagio creatosi a causa del totale disinteresse degli enti e fondamentalmente della gente comune all'arte e alla cultura. Questo ha generato una società disattenta, imbarbarita, concentrata solo su se stessa, priva di ogni emozione propria.&lt;br /&gt;Di conseguenza, tutti coloro che lavorano nell'arte, nella cultura,  insomma nella creatività, cioé in settori dove l'opera dell'ingegno è autonoma, si trovano a lottare per pochi spiccioli, quasi a fare la fame.&lt;br /&gt;Tutto questo se ci pensate è paradossale, visto che l'arte e la cultura sono un enorme patrimonio per la nostra nazione e ci darebbero, se ben sfruttati, sempre e comunque un vantaggio competitivo inarrivabile.&lt;br /&gt;Sembra tutto molto semplice e invece. avete mai visto un politico sposare questa causa per tutelare i migliaia di operatori, lavoratori indifesi che sono alla mercé di questo mondo freddo e razionale?&lt;br /&gt;Nel Novembre dello scorso anno ho preso il coraggio ed ho iniziato a raccontare questo disagio, questa volontà di protestare, di dire alla gente, "guardate che non è  tutto come sembra o come vogliono farvi credere, bisogna svegliarsi dal torpore iniziare ad urlare, non per marcare e definire le distanze, ma per affermare la nostra esistenza, il nostro diritto ad esistere".&lt;br /&gt;Grazie al social networking, prima con myspace, poi con facebook, la notizia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'urlo&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;ha iniziato a diffondersi, sino ad arrivare ad interessare testate nazionali come Repubblica.it.&lt;br /&gt;Oggi sono migliaia le persone che conoscono il progetto, però non posso nascondere una profonda delusione, nel vedere che&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; la gente non reagisce,&lt;/span&gt; non che mi aspettassi una rivoluzione, ma almeno dei riscontri più attivi, costanti.&lt;br /&gt;Ho capito che le persone intorpidite come sono da quello che accade reagiscono solo se qualcuno tocca quello che hanno, senza comprendere che poco a poco quello che si ha è sempre meno, ce lo tolgono lentamente senza che ce ne accorgiamo.&lt;br /&gt;Tutto avviene &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;lentamente, ma inesorabilmente,&lt;/span&gt; questo senso di angoscia ed infelicità attanaglia ognuno di noi, e ci spinge verso il baratro, &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;l'ignoranza dell'esistenza della libertà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Potremmo tentare di ribellarci, di uscire allo scoperto, e invece siamo li rammolliti ad attendere che qualche altro colpo arrivi, a ferire la nostra anima, ad umiliare la nostra intelligenza.&lt;br /&gt;Una società fatta di feste, di risa forzate, vuote, dove tutto sembra ineluttabile si stanno diffondendo, legittimando il male e le ingiustizie  che ci vengono fatte ogni giorno.&lt;br /&gt;Vogliono farci credere questo, che la cosa è così grande che noi non possiamo fare nulla, non possiamo contrastare neanche per un attimo quello che accade.&lt;br /&gt;Allora l'urlo sembra inutile, sprecato, destinato a cadere nel vuoto.&lt;br /&gt;Oppure c'è una variante, "simpatica" ci fanno credere che potremo urlare sempre e comunque, quando vorremo, così il tempo passa e cancella i sacrifici che ognuno di noi ha fatto, ovviamente per niente, visto che  quel momento, ovviamente, non arriverà mai visto che siamo così presi nel  fare nulla.&lt;br /&gt;Allora, ci diamo da fare, riempiamo i social networks di amenità, scriviamo su Facebook, raccontando della nostra vacanza, convinti che i nostri amici ci seguiranno, magari ci invidieranno anche un po' perchè no, pensiamo così di lasciare un segno, che invece non lasceremo.&lt;br /&gt;Tutto diventa un gioco, sembra destinato a non fare nessun danno ed inconsapevolmente aderiamo, invece non capiamo che &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;far passare inutilmente il nostro tempo è la peggiore condanna che ci possa essere inflitta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Dobbiamo consumare e non pensare&lt;/span&gt;, ci sono gli altri che pensano per noi, allora giochiamo e ridiamo, così non pensiamo alla paura che abbiamo, alle ansie, alle nostre incertezze.&lt;br /&gt;Invece non deve essere così, in questo anno, grazie agli artisti che collaborano attivamente, e ne sono parte integrante, abbiamo scosso la coscienza della gente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Urliamo&lt;/span&gt; ha ricevuto centinaia di messaggi, di complimenti, di protesta, a volte qualche insulto, non importa. L'importante è far capire e capire noi stessi che dobbiamo reagire e non accettare tutto come "ineluttabile".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Buon compleanno Urliamo&lt;/span&gt;, buon compleanno a tutti coloro che mi hanno, ci hanno aiutato e si stanno muovendo "finalmente" verso la creazione dei gruppi Urliamo locali, gruppi di persone pensanti che iniziano a dire la loro sulle cose che non vanno e le fanno notare.&lt;br /&gt;Buon compleanno di Urliamo a tutti voi con la speranza che prima o poi staccherete lo sguardo dalla tv, dal computer, e vi guarderete intorno capendo che siete unici e mai nessuno nella storia umana sarà in grado di replicare quello che siete. Capirete che tutto sommato non siete, e lo avete sempre saputo, quello che vogliono farvi credere ed avete dentro di voi delle potenzialità enormi, "dei sogni".&lt;br /&gt;Guardatevi intorno ed esigete il rispetto, l'attenzione, non con la violenza ma con il sorriso di chi ha capito che il mondo è anche il suo.&lt;br /&gt;Buon compleanno amici, perchè Urliamo, dopo tutto è anche vostro e ricordatevi che &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;sognare è la cosa più bella del mondo&lt;/span&gt;, non lasciamoci rubare anche questa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-6112408525460914284?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/6112408525460914284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/urliamo-un-anno-di-durissimo-lavoro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6112408525460914284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6112408525460914284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/urliamo-un-anno-di-durissimo-lavoro.html' title='Urliamo-un anno di durissimo lavoro'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b6MkNTFuaGM/SwOuTDGtAwI/AAAAAAAAAAg/j0VE-yiy4BE/s72-c/mimmobw.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-6879617365358719938</id><published>2009-11-15T12:02:00.000+01:00</published><updated>2009-11-15T12:23:03.117+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2012'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><title type='text'>2012-un disastro di disastro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sv_kRQr5sYI/AAAAAAAAANk/iD8SRsd9UJ0/s1600-h/2012.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 215px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sv_kRQr5sYI/AAAAAAAAANk/iD8SRsd9UJ0/s320/2012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404289063055896962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un vero disastro, questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2012&lt;/span&gt; ennesimo film catastrofico di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roland Emmerich&lt;/span&gt;, vero specialista di disaster movie. Non mi è piaciuto per niente, sia l'idea di preparare un film su quella che sarà la futura psicosi dei prossimi 24 mesi, sia il modo con cui è stato confezionato il film. 125 minuti di effetti speciali per riempire una trama inesistente, nessun attimo di riflessione sulla tematica affrontata.&lt;br /&gt;Il tutto sviluppato intorno al mero sensazionalismo legato alla computer grafica.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mia figlia è stata dirottata con le sue amiche verso il più piacevole e fantasioso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dr. Parnassus&lt;/span&gt;, e ne è uscita entusiasta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La fantasia a volte supera di gran lunga gli effetti speciali, ed è bello ogni tanto sentir dire che un sogno ed un progetto sono importanti nella vita, come in Up, altro ottimo film, sicuramente da vedere.&lt;br /&gt;Onestamente devo confessarvi che agli effetti speciali preerisco un buon libro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-6879617365358719938?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/6879617365358719938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/2012-un-disastro-di-disastro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6879617365358719938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6879617365358719938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/2012-un-disastro-di-disastro.html' title='2012-un disastro di disastro'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sv_kRQr5sYI/AAAAAAAAANk/iD8SRsd9UJ0/s72-c/2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-903232772135855477</id><published>2009-11-13T10:37:00.000+01:00</published><updated>2009-11-15T11:10:30.998+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2012'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fine del mondo'/><title type='text'>2012 fine del mondo-Urliamo-Paura e potere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sv0qgw19mfI/AAAAAAAAAMM/8PNpmLNkfYM/s1600-h/tania.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 235px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sv0qgw19mfI/AAAAAAAAAMM/8PNpmLNkfYM/s320/tania.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403521870269880818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non basta più la paura del terrorismo, della crisi economica, della febbre suina, delle catastrofi, della criminalità, arriva ora anche la fine del mondo, secondo i Maya.&lt;br /&gt;Questa volta ad aprire le danze un film ultra promosso dai media, ne amplifica la diffusione aumentando la sensazione di paura ed incertezza.&lt;br /&gt;Da tempo chi detiene il potere fa uso del mezzo della diffusione di notizie che sono deputate a diffondere il sentimento di ansia e paura verso qualcosa di incontrollabile, intangibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come dice Hannah Arendt&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le élite “più di ogni altro gruppo cercano di introdurre la paura&lt;br /&gt;politica e ne raccolgono i benefici. Se la paura è del genere&lt;br /&gt;esercitato dai vertici verso il basso della società, le élite la creano&lt;br /&gt;attra&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sv0sk0YXwTI/AAAAAAAAAMU/LPTucRWJ8RU/s1600-h/2012.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 138px; height: 206px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sv0sk0YXwTI/AAAAAAAAAMU/LPTucRWJ8RU/s320/2012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403524138962239794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;verso una coercizione diretta e immediata, sostenendola nel corso&lt;br /&gt;del tempo per mezzo delle leggi e dell’ideologia. Le élite prendono&lt;br /&gt;l’iniziativa e traggono il maggiore beneficio anche quando la paura è&lt;br /&gt;del genere fondato sulla contrapposizione tra la comunità e lo&lt;br /&gt;straniero. In quanto protettori ufficiali della sicurezza della&lt;br /&gt;comunità, decidono quali minacce siano più rilevanti ponendo, per&lt;br /&gt;esempio, l’accento sulla minaccia irachena rispetto a quella&lt;br /&gt;nordcoreana, su quella del terrorismo islamico rispetto a quella del terrorismo interno".&lt;br /&gt;Occorre domandarsi, quale responsabilità abbiano i media, al primo posto la TV,&lt;br /&gt;nella diffusione di tali psicosi, a chi giova e per coprire cosa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-903232772135855477?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/903232772135855477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/2012-fine-del-mondo-urliamo-paura-e.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/903232772135855477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/903232772135855477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/2012-fine-del-mondo-urliamo-paura-e.html' title='2012 fine del mondo-Urliamo-Paura e potere'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Sv0qgw19mfI/AAAAAAAAAMM/8PNpmLNkfYM/s72-c/tania.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-6223591010706086092</id><published>2009-11-11T17:52:00.000+01:00</published><updated>2009-11-12T08:29:27.027+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regione marche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dustin hoffman'/><title type='text'>Dustin Hoffman-in arrivo nelle Marche, reciterà Leopardi?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Nella mia attività di blogger, normalmente cerco di combattere contro i luoghi comuni, infatti quando si dice che ormai non c'è più alcun limite tendo a cercare di capire se sia giusto oltrepassarlo, perchè questo atteggiamento mi sembra corretto per cercare di esplorare nuovi orizzonti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Ora che Dustin Hoffman sia una celebrità è indiscutibile, che abbia girato film importantissimi è altrettanto fuori discussione, ma che possa essere, in virtu del suo successo cinematografico, il testimonial della Regione Marche lo ritengo aberrante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Per prima cosa sembra che reciterà i versi di Leopardi e questo lo ritengo non solo inadeguato ma offensivo perchè non avendo, se non pochissimi, contatti con il nostro paese non parla una parola di Italiano e peraltro malissimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Le poche volte che è intervenuto in spettacoli televisivi, ad esempio con Fiorello, ha solo sillabato qualche parola anche di cattivo gusto, come "non rompere minchio".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Sarà doppiato? Magari!!! Ma in ogni caso il problema non cambia, ritengo sia un modo inutile, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;provinciale e costosissimo di promuovere la nostra Regione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Ci sono situazioni, luoghi, pensieri, persone che non possono essere rappresentate da chiunque, anche se un personaggio famoso, la nostra poesia, la nostra lingua, la nostra arte sono quello che tutto il mondo ci invidia, sono cose che abbiamo nel dna da migliaia di anni , che fanno fortemente la differenza e non possono essere svendute nel nome di una campagna pubblicitaria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Le Marche che hanno dato i natali a Raffaello, Leopardi, solo per accennare a due immortali, cosa se ne fanno di un holliwooddiano?&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt; &lt;/em&gt;&lt;em style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;&lt;/em&gt;&lt;em style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;&lt;/em&gt;&lt;em style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;&lt;/em&gt;&lt;em style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;Parliamoci chiaro, questa campagna è la figlia di un modus operandi, dove si ritiene che la TV, possa essere al di sopra di ogni storia e cultura e che qualsiasi cosa sia rappresentata, purchè ci sia di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;" &gt;mezzo un personaggio famoso, sia corretta. &lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt; Noi di urliamo non ci stiamo! Contestiamo che la Regione possa essere promossa come un prodotto senza contenuti, come un sapone, che ha bisogno di testimonial.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; font-style: italic; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La Regione Marche ha una storia che è stata scritta da immortali e che tali resterenno, alla faccia di chi vuole riempirsi la bocca con inutili spot che tra un anno nessuno ricorderà più.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;Questo atteggiamento, come ho scritto più volte, rappresenta la povertà di progettazione di una classe politica, più vicina allo scoop che non ai contenuti che ironizzando ci ricorda molto da vicino Nando Mericoni, interpretato da Alberto Sordi desideroso di diventare come Joe Di Maggio, il famoso giocatore di baseball.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Esorto gli amici di Urliamo a tenere duro, a contestare via web, questo inutile quanto dannoso sperpero di denaro.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Come diceva un grande lottatore che si chiamava Giordano Bruno:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Venca dunque la perseveranza, poichè se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutte cose preziose son poste nel difficile."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito Giordano Bruno nel film di  Giuliano Montalto   fu interpretato da Gian Maria Volonté anche in quel caso fecero a meno, saggiamente, degli "ammeregani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-6223591010706086092?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/6223591010706086092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/dustin-hoffman-per-1785000-recitera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6223591010706086092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6223591010706086092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/dustin-hoffman-per-1785000-recitera.html' title='Dustin Hoffman-in arrivo nelle Marche, reciterà Leopardi?'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-1691602607145531584</id><published>2009-11-10T21:47:00.000+01:00</published><updated>2009-11-10T22:16:05.523+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curatore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bottega di pinocchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ancona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='critica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Urliamo-Un urlo di gusto a -La Bottega di Pinocchio- di Ancona</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SvnWJhXzxRI/AAAAAAAAAL8/M94OdQi7Cbo/s1600-h/pinocchio+2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 241px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SvnWJhXzxRI/AAAAAAAAAL8/M94OdQi7Cbo/s320/pinocchio+2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402584687073019154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Corrado Drudi, titolare della Cantina Colognola&lt;/span&gt;,   sponsor dell'operazione &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;urliamo&lt;/span&gt; mi ha accennato del pranzo de &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;lemarche.it&lt;/span&gt; ho avuto un attimo di esitazione, cosa c'entra urliamo con un pranzo, ma alla fine onestamente conosco la qualità dei prodotti Colognola e mi sono lasciato tentare.&lt;br /&gt;Onestamente un menù da Urlo, è quello che &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Fabio e Cristina de La Bottega di Pinocchio&lt;/span&gt;  hanno preparato per i loro ospiti, maggiori ragguagli potrete trovarli sul blog di Colognola,  &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;http://verdicchiocolognola.blogspot.com&lt;/span&gt;, ma vi assicuro che l'operazione è ben riuscita.&lt;br /&gt;Peccato che Fabio mi ha scambiato per un venditore di vino vecchio stampo, di quelli 5+1 per intenderci, ma va bene così perchè alla fine abbiamo parlato di arte e qualità e questo mi sembra invece il giusto approccio.&lt;br /&gt;Un complimento lasciatemelo fare a &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Mauro Carnevali&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;titolare del sito "lemarche.it"&lt;/span&gt; che ha ideato questa formula, sicuramente riuscita ma la prossima volta esigo che mi presenti a dovere, altrimenti mi sa che dovrò vendere un po' di vino anche a lui e sicuramente senza il cartone omaggio.&lt;br /&gt;Come sempre ottima la performance del vino &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Colognola&lt;/span&gt; dove il massimo è stato raggiunto con il Buraco in abbinamento con lo stoccafisso con le patate, che dire? Grazie all'&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Osteria di Pinocchio&lt;/span&gt; e speriamo che la cosa possa ripetersi presto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-1691602607145531584?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/1691602607145531584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/urliamo-un-urlo-di-gusto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1691602607145531584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1691602607145531584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/11/urliamo-un-urlo-di-gusto.html' title='Urliamo-Un urlo di gusto a -La Bottega di Pinocchio- di Ancona'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SvnWJhXzxRI/AAAAAAAAAL8/M94OdQi7Cbo/s72-c/pinocchio+2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-7145208895421856699</id><published>2009-10-18T12:39:00.000+02:00</published><updated>2009-10-18T16:29:34.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='artisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dustin hoffman'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Urliamo-dustin hoffman-Non ci servono gli amerregani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/StsM6WT5wCI/AAAAAAAAALs/3XWNYG5qMeM/s1600-h/Un_americano_a_Roma_-_maccheroni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 243px; height: 182px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/StsM6WT5wCI/AAAAAAAAALs/3XWNYG5qMeM/s320/Un_americano_a_Roma_-_maccheroni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393919175267303458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;AHOO!! VUOZ  AMERREGA!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa era la parodia che Alberto Sordi faceva dell'italiano fans di Joe Di Maggio, che voleva essere americano a tutti i costi.&lt;br /&gt;Ignorante, povero, in cerca di fama e glioria Nando Mericoni impersonificava l'Italia che non c'era, insicura di se stessa che inconsapevole della ricchezza storica e culturale del suo paese, guardava gli states come il paese di cui bisognava essere cittadini.&lt;br /&gt;Oggi 2oo9 il Governatore Spacca, gioca il tutto per tutto e ritiene corretto promuovere la nostra regione con uno spot che ha come testimonial Dustin Hoffman.&lt;br /&gt;Esempio di come la sudditanza psicologica nei confronti degli states non sia ancora finita.&lt;br /&gt;Che c'entra hoffman con le marche, con la nostra cultura?&lt;br /&gt;Noi non dobbiamo far vedere quello che non abbiamo, ma quello che abbiamo.&lt;br /&gt;Ancora non abbiamo capito, che la regione Marche, ricca di arte e cultura ha molto da dire di se, senza dover ricorrere a simili stratagemmi di un modo di fare comunicazione ormai obsoleto.&lt;br /&gt;Non poteva esserci migliore esempio di un metodo di fare comunicazione totalmente contestato da noi di Urliamo come questo.&lt;br /&gt;Chiedo agli amici di urliamo, agli uomini di cultura, ai critici, a tutti insomma di contestare questa scelta totalmente lontana dalle esigenze di promozione di questa regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="266" height="222" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-84328c9c6b32164a" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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url='http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/StsM6WT5wCI/AAAAAAAAALs/3XWNYG5qMeM/s72-c/Un_americano_a_Roma_-_maccheroni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2955732248049120464</id><published>2009-10-05T16:59:00.001+02:00</published><updated>2009-10-05T17:04:13.141+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luciano bormann'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='promozione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='artisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internazionalizzazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Internazionalizzare la propria impresa, evitiamo di fare gli squali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SsoKddh6IlI/AAAAAAAAALc/AG6fkaHy-T8/s1600-h/bormann.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 257px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SsoKddh6IlI/AAAAAAAAALc/AG6fkaHy-T8/s320/bormann.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389131405361554002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nell'ambito della mia professione di consulente, spesso vengo a contatto con aziende interessate ad internazionalizzare, ma questo oggi è ancora possibile con le solite tecniche o occorre specializzarsi?&lt;br /&gt;La maggior parte degli imprenditori contattati mi ha rivelato di essere molto delusa e di non aver raggiunto il benchè minimo risultato.&lt;br /&gt;E' possibile oggi, anche a seguito della stagnazione del mercato nazionale,arrivare ad avviare rapporti di collaborazione con paesi esteri soprattutto, con paesi in via di sviluppo senza creare problemi all'azienda, ai suoi equilibri, e raggiungere risultati che giustifichino l'investimento?&lt;br /&gt;Nell'ambito dei paesi emergenti, possono convivere le nostre culture consumistiche con quelle di di questi paesi?&lt;br /&gt;Sono domande a cui ogni azienda che intende sviluppare nuovi rapporti di carattere internazionale deve porsi.&lt;br /&gt;Spesso i risultati non arrivano perchè molti imprenditori attivano la strategia dello squalo. Questa logica è legata al comportamento del predatore che si avventura in acque non conosciute forte del suo status, avventandosi ferocemente su qualsiasi cosa si muova.&lt;br /&gt;Purtroppo non deve essere così, anzi spesso non si valuta che in acque poco conosciute si possono incontrare altri squali, di dimensioni molto più grandi delle nostre, pronti a sbranarci senza pietà.&lt;br /&gt;L'imprenditore "squalo" solitamente approccia il mercato internazionale in modo confuso ed occasionale. Queste aziende si affacciano ai mercati esteri in modo poco professionale e spesso presuntuoso, convinte che la loro impostazione sia corretta e che dei loro prodotti ci sia un estremo bisogno.&lt;br /&gt;Questo atteggiamento deprecabile, è dovuto al fatto che non si analizzano preventivamente le proprie potenzialità.&lt;br /&gt;Il loro approccio è frutto di contatti sviluppati in fiere di settore, fondamentalmente a seguito di una richiesta sporadica ed occasionale di fornitura.&lt;br /&gt;La svolta all'internazionalizzazione invece deve essere frutto di azioni professionalmente ponderate ed attentamente selezionate.&lt;br /&gt;Innanzi tutto, credo sia corretto studiare approfonditamente la situazione del paese in cui si intende avviare un rapporto di commercializzazione, studiarne gli usi e la cultura, al fine di evitare gaffes e/o errori che potrebbero inquinarne il corretto sviluppo.&lt;br /&gt;Poi ovviamente affidarsi a strutture che di professione fanno questo lavoro, consiglio vivamente di evitare di avviare rapporti con "l'amico dell'amico", anche se una persona vive in una nazione non è detto che conosca bene i meccanismi che ne regolano la commercializzazione.&lt;br /&gt;Evitate le "avventure", ci sono aziende che si avviano all'internazionalizzazione della propria impresa con la stesa logica con cui si va a fare una gita.&lt;br /&gt;Avviate subito rapporti, con i consolati ed ambasciate presenti sul nostro territorio, sapranno consigliarvi ed indirizzarvi sicuramente meglio dell'amico dell'amico.&lt;br /&gt;Ricordatevi che un buon consulente non accetta di essere pagato a provvigioni, perchè l'azienda ha necessità di essere preparata prima in loco, sia sotto il profilo marketing, che sotto il profilo organizzativo, dovrà cedervi know how e conoscenze e questo normalmente, a meno che non sia vostro fratello, si farà giustamente pagare.&lt;br /&gt;Ricordate poi che il lavoro dell'imprenditore passa attraverso l'umanità; non avviate rapporti con la logica dello "Zio Tom", del colonizzatore, ma con la logica di chi rispetta il lavoro altrui, la cultura altrui.&lt;br /&gt;Il rapporto con questi persone vi farà crescere molto, perchè in alcuni casi vi accorgerete che a molte persone nel mondo, non interessa assolutamente il denaro, nel senso di arricchimento, lo considerano invece come un mezzo e non come uno scopo intorno al quale far girare la propria esistenza e quella degli altri.&lt;br /&gt;Collaborare deve essere la parola d'ordine, non sfruttare.&lt;br /&gt;Rispettate le esigenze, di queste persone, delle loro strutture, perchè oggi più che mai vale il concetto "fai al tuo prossimo quello che vuoi sia fatto a te".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(foto: opera dell'artista Luciano Bormann per Urliamo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2955732248049120464?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2955732248049120464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/10/internazionalizzare-la-propria-impresa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2955732248049120464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2955732248049120464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/10/internazionalizzare-la-propria-impresa.html' title='Internazionalizzare la propria impresa, evitiamo di fare gli squali'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SsoKddh6IlI/AAAAAAAAALc/AG6fkaHy-T8/s72-c/bormann.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-1109169347220922907</id><published>2009-09-07T17:19:00.000+02:00</published><updated>2009-09-08T11:13:32.114+02:00</updated><title type='text'>Urliamo Passa alla fase operativa.</title><content type='html'>Fase operativa per il progetto Urliamo, che grazie al supporto di migliaia di utenti reclutati tramite il social networking ha avuto una diffusione esponenziale.&lt;br /&gt;Nel web il progetto socioculturale è rintracciabile presso:&lt;br /&gt;http://www.myspace.com/domenicogioia&lt;br /&gt;http://facebook/domenicogioia&lt;br /&gt;http://www.intopic.it/blogs/domenicogioia/&lt;br /&gt;http://www.facebook.com/group.php?gid=45521744025&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/spettacoli_e_cultura/movimento-urliamo/movimento-urliamo/movimento-urliamo.html&lt;br /&gt;Il progetto si batte affinchè sia data risalto all'individualità di ognuno e si combatta contro la massificazione e l'omologazione, veri mali della nostra società.&lt;br /&gt;Il progetto si basa sulla collaborazione di centinaia di artisti che intendono "dire la loro".&lt;br /&gt;A brevissimo, verranno rese note le linee guida tematiche di alcuni incontri che avverranno in collaborazione con il Dipartimento di Scienza della Comunicazione dell'Università di Salerno.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&amp;friendID=417760892&amp;albumID=1505059&amp;imageID=20409824"&gt;&lt;img src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/24/aa056efe1deb4ffc80d0359d213ede17/m.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si ringrazia per il sostegno la Cantina Colognola che seguirà tutti gli eventi in qualità di main sponsor.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-1109169347220922907?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/1109169347220922907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/09/urliamo-passa-alla-fase-operativa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1109169347220922907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1109169347220922907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/09/urliamo-passa-alla-fase-operativa.html' title='Urliamo Passa alla fase operativa.'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-6049603000641079824</id><published>2009-08-14T20:15:00.001+02:00</published><updated>2009-08-14T20:17:43.494+02:00</updated><title type='text'>E se a Jesi invece di una centrale biodiesel nascesse un museo dello zucchero?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SoWqD50jNJI/AAAAAAAAAJk/Qe8sJRl1qGI/s1600-h/l_82160e84874e4728b070ebd26fa7ec8f.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SoWqD50jNJI/AAAAAAAAAJk/Qe8sJRl1qGI/s320/l_82160e84874e4728b070ebd26fa7ec8f.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369885114746746002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si, un museo mondiale dello zucchero!&lt;br /&gt;Pensate sia assurdo? Certo, per i soliti abituati a pensare in modo poco creativo questa è pura pazzia, utopia.&lt;br /&gt;Invece è possibilissimo, ritenere che uno spazio dismesso come quello della Sadam possa diventare un luogo dove ospitare un percorso che racconti come questo alimento viene utilizzato, come viene realizzato, quali sono le sue caratteristiche e quali i vantaggi nell'alimentazione.&lt;br /&gt;Pensate a percorsi ludico didattici appositamente studiati per i giovanissimi,&lt;br /&gt;mostre d'arte contemporanea tematiche.&lt;br /&gt;Un sogno? Non direi.&lt;br /&gt;Direi più una svolta verso investimenti legati alla cultura e alla qualità della vita, che il nostro territorio ha diritto di avere, invece dei soliti progetti legati a speculazioni di breve termine.&lt;br /&gt;Pensate solo alla logistica, la centralità del luogo, i collegamenti, altro che centrale di Biodiesel, un museo così concepito potrebbe essere in grado di avviare un flusso turistico importantissimo, oltre che a garantire ottimi standard occupazionali.&lt;br /&gt;Senza contare quanto i flussi turistici potrebbero giovare a Jesi alle città limitrofe.&lt;br /&gt;Insomma un'operazione con impatti positivi oltre che sull'ambiente alla società intera.&lt;br /&gt;Perchè non farci un pensierino?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-6049603000641079824?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/6049603000641079824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/08/e-se-jesi-invece-di-una-centrale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6049603000641079824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/6049603000641079824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/08/e-se-jesi-invece-di-una-centrale.html' title='E se a Jesi invece di una centrale biodiesel nascesse un museo dello zucchero?'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/SoWqD50jNJI/AAAAAAAAAJk/Qe8sJRl1qGI/s72-c/l_82160e84874e4728b070ebd26fa7ec8f.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-4563463848530894871</id><published>2009-08-04T10:27:00.001+02:00</published><updated>2009-08-04T11:06:22.432+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>Sei un genio od un idiota?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Snf5_nqN4AI/AAAAAAAAAJc/EupILzNvLBU/s1600-h/P1010093.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Snf5_nqN4AI/AAAAAAAAAJc/EupILzNvLBU/s200/P1010093.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366032352408363010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Steve Jobs, creatore del mito Apple, ama suddividere le persone in geni o idioti.&lt;br /&gt;Ritengo sia difficile catalogare, ma spesso guardando quello che succede sul web, le notizie diffuse dalla Tv appare inequivocabilmente che di idioti ce ne sono tanti.&lt;br /&gt;Forse io sono sicuramente il primo idiota di questa terra che perdo le mie giornate a diffondere notizie che mai nessuno leggerà. A invitare la gente ad urlare il suo disappunto, il suo disagio, contro quello che accade.&lt;br /&gt;Si sono un idiota perchè non ho capito che la gente ha gettato la spugna, che non è motivata per pensare, che sta perdendo l'abitudine. Sono un idiota perchè con le mie idee balorde rischio di far morire di fame la mia famiglia, perdere i pochi amici che ho. Sono un idiota perchè potevo continuare a fare il consulente yesman. Sono un idiota perchè oggi i geni sono altri, quelli che se ne vanno in giro con un pacco di soldi in tasca e se ne fregano degli altri. Sono un idiota perchè amo l'arte e credo che solo l'arte possa salvarci dal disastro, perchè gli artisti sono idioti (non me ne vogliano), come me perchè credono in un ideale. Sono un idiota perchè ho una visione del futuro diversa dagli altri, sono un idiota perchè prevedo momenti bui per la creatività per la libertà.&lt;br /&gt;Sono un idiota perchè mi illudo che possa esistere qualcuno che possa sposare la mia causa e sostenere economicamente questo progetto. Sono un idiota perchè a causa delle mie idee ho dovuto lasciare uno studio centralissimo bello, finemente arredato, elegante per lavorare in un immobile da ristrutturare pieno di polvere caldo d'estte e freddo d'inverno. Sono un idiota perchè credo che operando bene gli altri se ne accorgeranno, ma invece così non è.&lt;br /&gt;La gente non si accorge di quello che accade, non legge, è distratta. La gente ama le persone di successo, i famosi, i geni che dicevamo. La gente non ama la creatività, ritiene che il cretivo sia un perditempo, essere creativi non è lavorare, è giocare.&lt;br /&gt;Sono un idiota perchè ho sempre anteposto i rapporti personali agli affari, convinto che venissero di conseguenza. Sono un idiota perchè ho sempre detto le cose come stanno e non ho mai, a differenza di tanti, parlato alle spalle. Sono un idiota perchè non amo sottomettermi ai politici, alle loro fanfaronate e alla loro arroganza. Sono un idiota perchè cerco di educare i figli con degli ideali, nella speranza che così si tengano lontani dai guai.&lt;br /&gt;I geni dicono sempre si ai figli, li difendono contro i professori ed insegnano loro che la scuola non serve a niente. Sono un idiota perchè ogni giorno dedico gran parte del mio tempo a scrivere delle cose insulse a differenza dei geni che come si muovono guadagnano. Sono un idiota perchè mi complico la vita con inutili teorie sul marketing e sull'economia. I geni si adattano allo strapotere delle multinazionali al loro inquinamento, convinti che nulla potrà cambiare.&lt;br /&gt;Ecco perchè sono un idiota e voi non perdete tempo a leggere e diffondere questo post, perchè i geni non perdono tempo dietro queste boiate con una telefonata hanno già guadagnato la giornata, mentre io ancora sogno che qualcuno possa dirmi hai ragione, sono un idiota come te.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-4563463848530894871?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/4563463848530894871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/08/sei-un-genio-od-un-idiota.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/4563463848530894871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/4563463848530894871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/08/sei-un-genio-od-un-idiota.html' title='Sei un genio od un idiota?'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_q-FWrwxvQLc/Snf5_nqN4AI/AAAAAAAAAJc/EupILzNvLBU/s72-c/P1010093.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2578129673164969892</id><published>2009-07-08T18:24:00.000+02:00</published><updated>2009-07-08T18:32:11.989+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='g8'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giotto'/><title type='text'>Meglio Giotto del G8</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&amp;friendID=417760892&amp;albumID=1419283&amp;imageID=18160179"&gt;&lt;img src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/109/92b7db0bd990478d9d0710dfd638f91e/m.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che si tiene un G8 i media di tutto il mondo non ne perdono un istante, sino ad arrivare al ricolo, vedi il G8 delle mogli.&lt;br /&gt;Il G8 è un evento che serve solo ai partecipanti per dimostrare il loro potere, tanto è ormai assodato che in queste circostanze non viene presa nessuna decisione importante.&lt;br /&gt;Questa volta il G8 ha due facce, la prima quella della zona terremotata, la seconda quella romana. Ad essere precisi ce n’è anche una terza, quella della Maddalena dove erano stati già spesi dei soldi.&lt;br /&gt;In totale un mare di denaro gettato al vento.&lt;br /&gt;In tutto questo delirio, il settore che potrebbe generare reddito per la nostra economia langue. L’arte e i beni culturali del nostro paese sono in una situazione penosa.&lt;br /&gt;Da qui si vede la lungimiranza della classe politica italiana, totalmente disattenta verso un settore, che se ben gestito potrebbe generare redditi ed occupazione.&lt;br /&gt;Mi chiedo perché nessuno muove un dito per protestare?&lt;br /&gt;Io personalmente lancio lo slogan: “Meglio Giotto del G8”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2578129673164969892?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2578129673164969892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/07/meglio-giotto-del-g8.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2578129673164969892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2578129673164969892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/07/meglio-giotto-del-g8.html' title='Meglio Giotto del G8'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2384042978901031097</id><published>2009-07-02T19:50:00.000+02:00</published><updated>2009-07-02T19:54:54.590+02:00</updated><title type='text'>Modernity 2.0 a Urbino</title><content type='html'>Oggi, dopo aver letto un articolo sul quotidiano "Il Messaggero" che diceva che il guru dei social networks avrebbe tenuto una conferenza presso la Facoltà di Sociologia di Urbino, ho annullato tutti i miei impegni, e sono partito immediatamente da Jesi. All'arrivo, dopo un tragitto di 90 minuti, mi attendeva una bella sorpresa!!!&lt;br /&gt;L'ingresso era riservato solo ai registrati che avevano pagato la cifra di € 100 in anticipo per l'intero ciclo di conferenze.&lt;br /&gt;Allora mi chiedo visto che l'organizzazione fa capo a LaRiCA, laboratorio di Ricerca di Comunicazione Avanzata della facoltà di Sociologia dell'Università degli studi di Urbino "Carlo Bo", come mai nei comunicati stampa pubblicati e diffusi via internet, vedi link, non si precisa questa cosa?&lt;br /&gt;E' talmente "avanzata la comunicazione" che non ci si pone minimamente il problema che tali comunicati potrebbero far apparire libera la partecipazione?&lt;br /&gt;Infatti gli addetti alla registrazione hanno riferito sia a me che alla persona che mi accompagnava che altre persone si erano presentate all'ingresso.&lt;br /&gt;Inoltre come è possibile chiedere oggi l'intero importo come se uno fruisse dell'intero pacchetto?&lt;br /&gt;Anche se l'operazione nel complesso risulta essere interessante, occorre che gli organizzatori imparino meglio a gestire la comunicazione che tutto sembra fuorché avanzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link: http://www.gomarche.it/notizia.php?id=36342&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2384042978901031097?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2384042978901031097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/07/modernity-20-urbino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2384042978901031097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2384042978901031097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/07/modernity-20-urbino.html' title='Modernity 2.0 a Urbino'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-5728076720752048377</id><published>2009-06-17T08:59:00.000+02:00</published><updated>2009-06-17T09:24:08.976+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sixty hotel'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riccione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='niba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Domenico Gioia  e Sixty Hotel, successo per "Numero Zero"</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&amp;friendID=417760892&amp;albumID=1381304&amp;imageID=17192248"&gt;&lt;img src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/75/64bd65e981d84cc2a56e0276eadec939/m.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di un numero zero, vuol dire che si sta facendo una prova generale, ma se questa prova si attesta positivamente attirando su di se successo di critica e pubblico, allora vuol dire che le cose partono nel modo giusto.&lt;br /&gt;Un successo al di sopra di ogni aspettativa, addirittura con la partecipazione del Sindaco, neo eletto, che in un colloquio personale ha espresso il suo personale apprezzamento per simili iniziative, incentrare su un rilancio qualitativo della città dell'adriatico.&lt;br /&gt;Portare l'arte contemporanea a Riccione, città dello svago e divertimento è stata cosa coraggiosa, secondo qualcuno.&lt;br /&gt;Secondo me è stata una cosa corretta e impostata con un timing, direi impeccabile.&lt;br /&gt;Riccione necessita di una svolta nell'ambito dell'approccio al turismo, necessita di una riqualificazione, che seppur mantenedo delle correlazioni con la logica passata, amplino l'offerta.&lt;br /&gt;L'arte contemporanea, si dimostra adattissima allo scopo, per varie motivazioni, la prima per i contenuti che è in grado di esprimere, per l'attenzione che è in grado di generare nei media, per le ottime attinenze che ha con il mondo della didattica, per l'interesse che è in grado di generare nei giovanissimi.&lt;br /&gt;Un progetto il nostro ricco di contenuti, in grado di avvicinare l'arte al grande pubblico, perchè come dice spesso un mio amico artista, l'arte è vigliacca come l'amore, ti prende sempre alle spalle e quando meno te lo aspetti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-5728076720752048377?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/5728076720752048377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/06/domenico-gioia-e-sixty-hotel-successo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/5728076720752048377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/5728076720752048377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/06/domenico-gioia-e-sixty-hotel-successo.html' title='Domenico Gioia  e Sixty Hotel, successo per &quot;Numero Zero&quot;'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-2586024290257292278</id><published>2009-06-06T17:17:00.001+02:00</published><updated>2009-06-07T14:52:40.239+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curatore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='critica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biennale di Venezia'/><title type='text'>La Biennale di Venezia</title><content type='html'>&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&amp;amp;friendID=417760892&amp;amp;albumID=492772&amp;amp;imageID=16746000"&gt;&lt;img src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/68/3687cbd45beb4cb58963d37ca1787677/m.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Dal Caos all'ordine&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Cosa volete mi interessi sapere della cronaca con cui i tg nazionali ci riempiono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Cerco con fare nevrotico i canali dove si parla della Biennale dell’Arte, sai quella cosa… dove sono esposte molte opere di artisti, ai più sconosciuti, che nell’immaginario collettivo suscitano ilarità, a volte aiutata, poi non così inconsapevolmente, da film del tipo “vacanze intelligenti” di Alberto Sordi. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Cerco le notizie, perché vorrei sapere se la mia sensazione è condivisa, da altri, da quelli che ho incontrato durante i i miei giorni di visita, ai giardini, all’arsenale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Devo riconoscere che con questo tema, “Fare mondi”, il curatore Birnbaum, ha voluto riportare l’artista al centro dell’evento, sganciandolo completamente dalla critica d’arte blasonata. Il risultato è una molteplicità di linguaggi ed espressioni che convivono tra loro, apparentemente in forma dissonante, la chiave di lettura deve essere ancora approfondita, occorre allontanarsi dalla logica della mera osservazione che rischia di portare fuori strada. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;La Biennale stessa grazie a Birnbaum diventa un’opera a sua volta in cui il pubblico partecipa, anzi ne è l’elemento essenziale. A differenza delle vecchie espressioni artistiche dove l’artista richiedeva l’apporto del pubblico, in questo caso, questa fase sperimentale risulta essere totalmente metabolizzata, superata dagli artisti che già prevedono la partecipazione, non richiesta ma inconsciamente concessa. Il gioco, divento l’elemento cardine, il filo rosso che unisce le varie opere. Tematica apparentemente non richiesta ma come di solito succede presente in quasi tutte le opere, come se gli artisti, anche a distanza di migliaia di chilometri avessero un qualcosa che permette loro di mettersi in contatto. Non notare questo aspetto nasconderebbe una chiave di lettura che permette di apprezzare le opere in maniera più completa. Non è facile riuscire a riconoscere il senso dell’arte in questo magma umano di persone, ognuno un personaggio che cerca di voler significare qualcosa. Non c’è voglia di travestirsi, ma voglia di libertà, voglia di essere se stessi. Il pubblico così diviene l’opera e si specchia in se stesso e nelle opere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;La critica che ho avuto modo di leggere commenta, confronta questa edizione con le precedenti, ma ho paura che prima dell’analisi asettica regni il preconcetto, che è il nemico fondamentale della lettura di un’opera d’arte. “Avrei fatto diversamente?”. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;No non ditemi che avreste fatto diversamente, aiutatemi a capire concretamente, cosa accade, qui in questi spazi immensi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Gli artisti hanno, come era prevedibile, superato la critica permettendo all’uomo qualunque di avvicinarsi all’arte di capirla, di avere una chiave di lettura più vicina alle sue esigenze. Non una chiave di lettura “letteraria” ma un gigantesco percorso didattico tra realtà e creatività. La possibilità di entrare nel colore, nel design, sino a capirne la reale fruizione e avviare un percorso di riposizionamento, mettendo ben a posto le cose.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Questo caos, che è origine di vita, mi permette di avvicinarmi toccare opere apparentemente insignificanti. No non bisogna fermarsi alla superficie, guardo e capisco l’impegno profuso da ognuno, dove è conscio che qui è in gioco il futuro di ogni artista. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Questo apparente caos, è lontano dalla Babele, la supera e apre lo sguardo su un mondo in equilibrio perfetto, come se si trattasse di una biosfera che si auto regola ed è in grado di sopravvivere nonostante le mutazioni. Non già disordine, ma ordine rigoroso qui regnano sovrani. Le influenze e le tensioni esterne hanno fatto crescere, temprato questo organismo ora pronto ad affrontare il viaggio. Ora l'arte è in grado di confrontarsi perché è in grado di rivendicare la sua reale forza finalmente sganciata dagli elementi esterni che ripetutamente hanno tentato di ingabbiarla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Il mio riferimento nei confronti del sistema dell'arte è voluto, non casuale; per troppo tempo gli artisti sono stati in ostaggio di scelte e logiche preordinate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Oggi tutto questo è saltato, l'artista si presenta come vuole essere, libero di esprimersi con il linguaggio che vuole ed in grado in questo ambito di rivendicare il suo mondo, il suo modo d'essere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Anche il padiglione Italia curato dai critici Beatrice/Buscaroli, ha questo respiro, gli artisti hanno lavorato duramente, messi alla prova dalla tematica “recuperare nel presente la vitalità del movimento”. Non c’è dissonanza tra questa tematica e quella di “Fare mondi”, come qualcuno ha asserito, ipotizzando una retrocessione dell’arte italiana in serie C. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;C’è invece la volontà di emergere e portare l’arte italiana a livello internazionale, quello che le compete. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Luca Beatrice,che ha più volte segnalato, ed in tempi non sospetti, l’assenza Italiana dalle scene internazionali, ritengo abbia volutamente realizzare un’operazione dai tratti globali, e l’operazione gli è riuscita. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Anche questo di “Collaudi” è un mondo e l’arte italiana ne deve far parte sino in fondo, evidenziando quelli che sono i nostri punti di forza, non solo sempre e solo declinati in un confronto con il passato, ma orientati finalmente verso una visione dell’attualità della proposta artistica italiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Allora mi domando, ma gli artisti sono riusciti nel loro intento?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Sono riusciti, o almeno, riusciranno a riappropriarsi del terreno a loro congeniale, quello del rapporto diretto con il pubblico?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Guardando le opere esposte ritengo che ce l’hanno messa tutta, con i loro giochi, i loro colori, e la capacità del curatore, quella di far entrare sempre di più l’arte nel quotidiano come l’istallazione di Tobias Rehberger, che ha vinto il Leone d’oro come migliore artista, realizzando una caffetteria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Qui l’apporto inconscio del pubblico è confermato al cento per cento. Quale caffetteria sarebbe tale senza avventori? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Così con la stessa chiave di lettura devono essere lette gran parte delle opere degli artisti presenti, non più una biennale a immagine della critica, non più ad immagine dello spettatore, ma fortemente concentrata sull’artista, unico, caotico ma vero protagonista. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Non è forse un po’ anche questo lo spirito di urliamo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;Domenico Gioia  7 Giugno 2009&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-2586024290257292278?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/2586024290257292278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/06/la-biennale-di-venezia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2586024290257292278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/2586024290257292278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/06/la-biennale-di-venezia.html' title='La Biennale di Venezia'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-8154567288791158654</id><published>2009-05-23T12:06:00.000+02:00</published><updated>2009-06-06T18:00:57.225+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sociologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curatore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico gioia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urliamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='porco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Maledetti Maiali!!!!!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&amp;amp;friendID=417760892&amp;amp;albumID=1271351&amp;amp;imageID=14551876"&gt;&lt;img src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/91/1d4ca19e987b4a60a976b752d4b18687/m.jpg" alt="Steven" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sapevi che................&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Se tu urlassi per 8 anni, 7 mesi e 6 giorni, produrrestiabbastanza energia sonora per riscaldare una tazza di caffe'.(Non mi sembra che ne varrebbe la pena).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Se tu producessi costantemente flautolenze per 6 annie 9 mesi, il gas risultante fornirebbe energiaequivalente a quella di una bomba atomica.(Questo potrebbe avere piu' senso).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti.(Nella mia prossima vita voglio essere un maiale).(Come hanno fatto a scoprirlo, e PERCHE'?).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per sbattere la tua testa contro un muro sononecessarie 150 calorie all'ora.(Non riesco a lasciar perdere quella cosa dei maiali)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Umani e delfini sono le uniche specie che fanno sesso per piacere.(E' per questo che Flipper sorride sempre?)(E i maiali hanno orgasmi di mezzo'ora? Non mi sembra giusto).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Chi usa la mano destra vive, in media, nove anni piu'a lungo dei mancini.(Se sei ambidestro fai una media?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una formica puo' sollevare 50 volteil suo peso, puo' trascinare 30 trenta volte il suopeso e' cade sempre alla sua destra se intossicata.(Per aver bevuto una bottiglia di...?)(Ma i contribuenti pagano le tasse per sovvenzionarequesto tipo di ricerche?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Gli orsi polari sono mancini.(E chi lo sa? E chi se ne frega? E come lo hanno capito?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un pesce gatto ha piu' di 27.000 papille gustative.(Ma cosa ci sara' di cosi' saporito sul fondo di uno stagno?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una pulce puo' saltare una distanza pari a 350 voltela lunghezza del suo corpo. E' come se un uomo potessesaltare da un capo all'altro di un campo di calcio.(30 minuti... ma ti rendi conto?? E perche' proprio i maiali?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Uno scarafaggio decapitato sopravvive nove giorni prima di morire.(Che schifo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il maschio della mantide religiosa non puo'accoppiarsi finche' la sua testa e' attaccata al corpo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La femmina da' inizio all'accoppiamentodecapitando il maschio.(Tesoro, sono a casa. Che cosa...)(Beh, alla peggio i maiali possonoprendersi una pausa...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Alcuni leoni si accoppiano piu' di 50 volte al giorno.(Nella mia prossima vita voglio comunque essere unmaiale... qualita', non quantita')&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le farfalle sentono i sapori con i piedi.(Oh, cielo)(E' anche peggio dei pescegatti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'occhio dello struzzo e' piu' grande del suo cervello.(Conosco persone cosi')&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le stelle marine non hanno cervello.(Conosco anche persone cosi')&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong face="arial"&gt;&lt;em&gt;E dopo aver letto questo, tutto cio' che ho da diree'....... &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-family: arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-family: arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;MALEDETTI MAIALI!!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-8154567288791158654?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/8154567288791158654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/05/maledetti-maiali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/8154567288791158654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/8154567288791158654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/05/maledetti-maiali.html' title='Maledetti Maiali!!!!!'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-3566692217496455557</id><published>2009-05-23T10:28:00.000+02:00</published><updated>2009-06-06T18:06:59.488+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sociologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='artisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='urlare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>I 5 PUNTI DI URLIAMO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&amp;amp;friendID=417760892&amp;amp;albumID=1147992&amp;amp;imageID=11857701"&gt;&lt;img src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/53/0ec4105a5f8841ddbbebb058c01fe7f4/m.jpg" alt="Maria Semmer" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URLIAMO! CONTRO LA SOCIETA’ NON PENSANTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Urliamo è un movimento di protesta nato da un progetto che ha come punto di partenza il recupero della centralità dell’individuo, centralità negata dalle tendenze consolidate all’evoluzione di modelli di riferimento esclusivamente legati al rapporto ed alle esigenze delle masse. Occorre essere consci che per la massa tali esigenze vengono prima di tutto, prima di qualsiasi interesse e bisogno individuale e che applicare stili di vita non omologati, non conformi può portare l’individuo all’isolamento nei luoghi di lavoro, a scuola, nei quotidiani rapporti sociali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le conseguenze di questo isolamento, a volte neanche voluto, ma imposto dal sistema, sostanzialmente pesano sulle fasce più deboli: bambini, anziani, extracomunitari, soggetti finanziariamente non autonomi, influendo anche nella vita quotidiana delle persone cosiddette “normali”, che senza neanche accorgersene, vengono defraudate della loro autonomia nell’operare qualsiasi tipo di scelta. Il progetto urliamo intende riportare l’individuo ad essere padrone di se stesso e ad acquisire la sua sfera di autonomia lontana dagli stereotipi imposti dalla comunicazione di massa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Noi non abbiamo bisogno di risultare appetibili alle masse&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, vogliamo invece recuperare quella libertà che per l’individuo vuol dire tornare a ragionare con la propria testa, vivere un migliore rapporto con il prossimo, con i propri figli. Urliamo intende costruire un percorso in cui le persone possono rompere gli schemi, collaborare tra loro sino ad urlare la loro individualità &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Io sono libero e lo urlo!!”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per diffondere il progetto ho chiamato a raccolta gli artisti, che normalmente vivono una dimensione di individualità e difficilmente, se rispondono con le loro opere a canoni qualitativamente interessanti, sono appiattiti, massificati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ho chiesto loro di realizzare dei lavori che accompagnino costantemente l’intera operazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Gli artisti hanno risposto con entusiasmo, producendo opere molto interessanti, che si sono rivelate un ottimo veicolo di comunicazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Occorre evidenziare che per la promozione sono ricorso al social networking che ha un ruolo fondamentale e mi ha permesso di ottenere ottimi riscontri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le reti come Facebook, My Space, comunicano costantemente l’evoluzione del progetto a migliaia di utenti che interagendo tra loro ne arricchiscono il contenuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;I 5 elementi fondamentali di Urliamo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;1) &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Riappropriazione di un mezzo di comunicazione di massa come la televisione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, affinchè non sia più succube della pubblicità e degli ascolti a tutti i costi. Essa dovrà rispondere responsabilmente ai compiti di informazione e formazione, tornando a produrre programmi di qualità in grado di educare, informare e non solo intrattenere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; 2) &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tornare ad una comunicazione che sia più legata all’arte ed alla sensibilità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Anche la comunicazione in mano ai cosiddetti “grafici evoluti” ha danneggiato i media che la contengono contribuendo alla diffusione di messaggi qualitativamente discutibili, incentivando il propagarsi di pessimi modelli sociali incentrati esclusivamente sul consumismo sfrenato ed alla diffusione dell’edonismo di massa, giungendo a radicare il fenomeno del suddetto “totalitarismo della marca”. Occorre tornare, come un tempo, alla comunicazione dai contenuti artistici dove sono la qualità e la sensibilità a primeggiare e non esclusivamente il prodotto. La comunicazione, oltre ai contenuti necessari alla vendita, potrebbe occuparsi di tematiche socialmente utili e raggiungere quindi degli scopi molteplici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;3) &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tornare a sviluppare l’autonomia di pensiero.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Oggi, la gente non pensa più, si limita a “vedere e commentare” come in un Talk Show. Il gossip ha preso il posto del confronto delle idee. L’esito di tutto ciò è una società “non pensante”. La cultura e l’arte aiutano l’uomo a pensare ed a non fermarsi alla parte più superficiale. Occorre tornare a porsi le domande fondamentali che hanno accompagnato l'evoluzione del genere umano: “chi sono? Da dove provengo e perchè? Qual’è lo scopo della mia vita?” Occorre rifiutare la logica del “consumo quindi esisto”. Un uomo che pensa è sicuramente meno pilotabile, difficilmente indotto a cadere nei tranelli della comunicazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;4) &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Primato della conoscenza sull’opinione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. La televisione, ritenuta “cattiva maestra” da Karl Popper oltre ai danni inequivocabili segnalati già negli anni 70 da Pasolini, come causa della “mutazione antropologica”, tenta di convincerci che l’opinione è importante e necessaria, essa è alla base di tutto. Sbagliato! E’ la conoscenza che ci aiuta a procedere, essa proprio perché fondata su basi scientifiche, filosofiche non ci induce in errore; invece l’opinione proprio perché personale è fallibile. Per questo motivo i media influenzano le masse prendendo a riferimento le indicazioni dei famosi “opinion leaders” e per rafforzare tali opinioni si avvalgono dei sondaggi, abilmente utilizzati come strumento non di rilevazione, ma di convincimento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;5) &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ridimensionamento del marketing&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Oggi il marketing si è rivelato, nella sua applicazione, disastroso. Nato con il compito di rilevare le esigenze del mercato e di aiutare l’azienda a soddisfarle, creando un mercato più etico, vicino alle reali esigenze del consumatore, si è dimostrato un’arma micidiale in grado di influenzarne le scelte. Invece di soddisfare le necessità, il marketing ha condizionato e continua a condizionare il mercato sino a creare delle vere e proprie esigenze inesistenti, come dicevo già, negli anni 70 Pasolini puntava il dito affermando che le variazioni delle mode e dei desideri della collettività venivano decisi prima nei consigli di amministrazione delle reti televisive e poi fissate nelle menti dei telespettatori tramite messaggi subliminali e pubblicità. Oggi, qualcosa è cambiato, il marketing ha aiutato la televisione sollevandola da una incombenza come quella di decidere, infatti le scelte vengono fatte dai direttori marketing e alle emittenti non resta che metterle in onda a pagamento. La totale degenerazione si è avuta nel momento in cui le aziende a loro volta sono diventate schiave del meccanismo, a cui non riescono più a sottrarsi, pena il crollo delle vendite. Tutto questo ha generato un mercato in preda alle continue pressioni delle aziende, tramite spot ed acquisti di spazi a costi esorbitanti, dove ovviamente tutto l’onere dell’operazione viene scaricato sul consumatore che lo paga al momento dell’acquisto. Sollecito con questo progetto la ripresa dello spazio che compete all’individuo, dove necessariamente l’arte e la cultura abbiano un ruolo fondamentale nella vita di ognuno e dove i comportamenti siano indotti da un libero pensiero e da scelte non influenzate da alcun che. La rete, nostra alleata, in questo ambito sta svolgendo un ruolo fondamentale, non solo aiuta la diffusione del pensiero, ma incrementa e ne permette il confronto. Il progetto non è chiuso, anzi apertissimo a qualsiasi contributo, alla pari di un Software Open Source.Un sogno? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Chissà, noi stiamo provando a trasformarlo in realtà e siamo già in tanti.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Domenico GioiaDomenico Gioia è curatore di operazioni culturali e promuove progetti artistici di agitazione sociale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," href="http://www.myspace.com/domenicogioia" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;http://www.myspace.com/domenicogioia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;facebook - domenicogioia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;email: marketing@noicultura.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-3566692217496455557?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/3566692217496455557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/05/i-5-punti-di-urliamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3566692217496455557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/3566692217496455557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/05/i-5-punti-di-urliamo.html' title='I 5 PUNTI DI URLIAMO'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-4294212691606028509</id><published>2009-04-26T14:47:00.001+02:00</published><updated>2009-06-06T18:25:10.632+02:00</updated><title type='text'>Perchè la TV non fa pensare</title><content type='html'>&lt;div class="column body" id="scroll_here"&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&amp;amp;friendID=417760892&amp;amp;albumID=1292123&amp;amp;imageID=15023450"&gt;&lt;img src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/98/8a3e6f8e2ef74d99a087c4e4b674ee31/m.jpg" alt="Nino Milone" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ernst Cassirer, definisce l'uomo "un animale simbolico" "Perchè fianco a fianco con il linguaggio concettuale c'e un linguaggo del sentimento, fianco a fianco con il linguaggio logico o scientifico c'è il linguaggio dell'imaginazione poetica."&lt;br /&gt;Per questo uomo la parola era elemento essenziale, che si è trasmeso nel tempo, e con essa la cultura. Cultura intesa come "sapere".&lt;br /&gt;L'homo sapiens deve tutto il suo progresso alla capacità di astrazione.&lt;br /&gt;&lt;span&gt;"S'intende che le parole che articolano il linguaggio umano sono simboli che evocano anche-&lt;rappresentazioni&gt;rappresentazioni-".&lt;/rappresentazioni&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;..(G. Sartori)&lt;br /&gt;Ora invece, nella televisione, il linguaggio astratto è stato completamente sostituito dal linguaggio percettivo. La TV produce immagini e cancella i concetti, atrofizzando completamente la capacità di astrazione, e conseguentemente il capire.&lt;br /&gt;Ecco perchè dico che il pensiero a causa della televisione è molto superficiale ed indotto. Nel processo di conoscenza non ci si può fermare al semplice vedere, ma occorre approfondire con concetti che sono totalmenti assenti nel mezzo televisivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-4294212691606028509?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/4294212691606028509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/04/perche-la-tv-non-fa-pensare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/4294212691606028509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/4294212691606028509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/04/perche-la-tv-non-fa-pensare.html' title='Perchè la TV non fa pensare'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4112506510701939698.post-1531734978993587017</id><published>2009-04-26T14:38:00.000+02:00</published><updated>2009-04-26T14:46:09.937+02:00</updated><title type='text'>Eccoci!!!</title><content type='html'>Per chi già ci segue, conosce bene quello che stiamo facendo, quindi non ha necessità di ulteriori chiarimenti. Invece per chi si avvicina per la prima volta, voglio che sia chiaro che in questo blog chiunque ha la massima libertà di esposizione. Sono i benvenuti tutti i commenti, ma per favore inserite post attinenti all'argomento trattato.&lt;br /&gt;Grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4112506510701939698-1531734978993587017?l=urliamoinsieme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/feeds/1531734978993587017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/04/eccoci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1531734978993587017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4112506510701939698/posts/default/1531734978993587017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://urliamoinsieme.blogspot.com/2009/04/eccoci.html' title='Eccoci!!!'/><author><name>Domenico Gioia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IaWhQ2TSdII/TkjB91XZWyI/AAAAAAAAAtE/Fyl-5ZF1vxk/s220/avatarmimmoombre.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
